Non sai più a che santa votarti?

di Federica Caslotti

In caso non si fosse capito, non nutro particolari simpatie per la religione. Ne nutro molte però per i personaggi strani e bizzarri, le donne anticonformiste e spaventose, e le leggende poco conosciute. E i santi cattolici vantano un certo numero di questi soggetti tra le loro file. Tra icone queer e Mulan nostrane, passando per regine sanguinarie, non prometto di essere rispettosa, ma cercherò di essere divertente. 

Giovanna d’Arco – Ragazza caliente e hair model

Della Pulzella d’Orléans abbiamo già parlato. Ma ai tempi non era ancora uscita la hit Giovanna Hardocore di Myss Keta. Né abbiamo avuto occasione di rivelarvi che è stata proprio lei, la ragazza più focosa di Francia, a inventare il caschetto. Le stesse voci che le avevano ordinato di vestire abiti maschili e combattere per il suo Paese le avrebbero anche ordinato di tagliare i suoi lunghi capelli, e Giovanna avrebbe scelto la pettinatura tipica tra i cavalieri e gli uomini d’arme del periodo. Nel 1909 poi il famoso parrucchiere noto col nome di Monsieur Antoine lanciò la moda del “bob”, citando la paladina di Francia come sua principale ispirazione. 

Santa Olga di Kiev – Maestra di diplomazia e persona assolutamente non rancorosa

Granduchessa, nel 945 rimane vedova del marito Igor, Gran principe di Kiev, assassinato dai suoi rivali, la tribù nemica dei Drevljani. L’erede legittimo, il loro figlio Svjatoslav, aveva solo tre anni all’epoca, e Olga era decisa a conservare il trono per il figlio, nonostante le pressioni dei Drevljani stessi, che avrebbero voluto forzarla a sposare il loro principe Mal, annettendo il territorio di Kiev. I Drevljani mandarono 20 dei loro uomini migliori a chiedere la mano della granduchessa in vece del principe. La donna, dimostrando grandi doti diplomatiche, li fece seppellire vivi. Inviò quindi una lettera al principe Mal, dicendosi lusingata per la sua offerta e chiedendo che le venissero mandati i suoi uomini più saggi e potenti per essere scortata da lui. Quando questi uomini arrivarono Olga riservò loro un caldo benvenuto, rinchiudendoli in un edificio e facendoli bruciare vivi. Sempre per dimostrare che non serbava alcun rancore per la morte del marito, invitò i capi Drevljani al funerale dello stesso, facendoli ubriacare e ordinando ai suoi soldati di sgozzarli sulla tomba di Igor. 

Ma non è ancora finita: Olga radunò il suo esercito e marciò sui Drevljani, ormai senza guida, che implorarono pietà offrendo di pagare un tributo. Olga chiese che ogni casa fornisse tre piccioni e tre passeri, vivi, e al calar della sera, dopo aver legato alle zampette dei pennuti un pezzo di zolfo avvolto in stracci, li liberò, non prima di aver dato fuoco allo zolfo. Quella notte l’intera città dei Drevljani bruciò, e da quel momento il popolo scompare dalle cronache russe. 

Be’, come non farla santa, a questo punto?

Santa Chiara – La Mulan umbra, patrona dello streaming 

Forse non lo sapevate, ma Santa Chiara da Assisi è la risposta umbra a Mulan. Be’, l’eroina cinese ha salvato il suo Paese dagli Unni, santa Chiara ha solo scacciato i saraceni da Assisi durante l’invasione del 1240. Però l’ha fatto usando solo un’ostia consacrata. Mulan avrebbe potuto fare lo stesso? 

Altra curiosità: santa Chiara è la patrona della televisione. Per quale oscuro motivo? Ebbene, narra la leggenda che nonostante fosse a letto malata, la santa desiderasse moltissimo assistere a una messa officiata da san Francesco. Allora Dio le fece la Grazia di mostrarle le immagini del rito proiettate sul muro della sua cella. Chissà se anche a lei usciva la pubblicità che diceva: «Sono veramente euforico». 

Maria Egiziaca – The original chica mala

Santa patrona delle “prostitute pentite”, Maria Egiziaca intraprende il suo viaggio verso la santità nel modo migliore possibile, e cioè imbarcandosi ad Alessandria per raggiungere Gerusalemme, con l’obiettivo di sedurre tutti i pellegrini che avrebbe incontrato lungo il suo cammino. La giovane arrivò fino a Gerusalemme mantenendo fede al suo proposito, ma una volta giunta nella città santa una voce le parlò all’orecchio, dicendole che se si fosse convertita avrebbe finalmente trovato pace. Dopo il battesimo visse nel deserto, vestita solo dei suoi lunghissimi capelli. Quindi santa sì, ma sempre mantenendo fede al suo personaggio.

Santa Vilgefortis – Vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014

Nel 2014 Conchita Wurst ha scandalizzato l’Eurovision con la sua performance. Ma forse non sapete già nell’VIII secolo in Nord Europa c’era chi scandalizzava i fedeli e non con le sue sembianze muliebri e la sua folta barba scura. Secondo la leggenda Vilgefortis, figlia di un re pagano ignaro della sua conversione al cristianesimo, sarebbe stata promessa in sposa a un alleato del padre. La giovane, avendo fatto oltretutto un voto di castità, implorò Dio di fare in modo che fosse il suo stesso sposo a ripudiarla prima di consumare le nozze. E così durante la notte, a Vilgefortis crebbe una folta e lunghissima barba. Il piano funzionò a metà, nel senso che lo sposo se ne andò indignato, ma il padre della giovane decise di condannarla a morte sulla croce. 

Il culto di Vilgefortis si è sovrapposto nel corso dei secoli a quello di altre vergini martiri, tra le quali santa Liberata, venerata in Italia e in particolare al Sud. Ma è probabile che la particolare iconografia di Vilgefortis derivi dai crocifissi medievali provenienti dal Medio Oriente, nei quali Cristo è rappresentato invece che col classico perizoma con il colobium, una tunica lunga fino alle caviglie. 

Margherita di Antiochia – How to Slay Your Dragon

Tutti conoscete san Giorgio e il drago, ma anche santa Margherita di Antiochia compì la stessa impresa. Incarcerata perché cristiana, il Diavolo le comparve in cella con le sembianze di un drago, e tentò di inghiottirla. Ma la giovane, armata della croce, gli squarciò il ventre, uscendone viva e illesa. Per questo motivo la santa è invocata in caso di parto difficile.

Santa Brigida e Darlughdach – Chiaramente solo due grandi amiche

Santa Brigida è la santa più venerata d’Irlanda, ma sapevate che era abbastanza palesemente lesbica? Ex sacerdotessa pagana convertitasi al cristianesimo, viveva insieme a una giovane consorella di nome Darlughdach, con cui condivideva il letto e che definiva la sua “anam cara”, “anima amica” (un po’ come dire “anima gemella”). Ma certamente erano solo due grandi amiche…

Madre Juana de la Cruz – Queer and proud

La figura di Juana de la Cruz Vázquez Gutiérrez fu così controversa che la Chiesa dovette pensarci molto a lungo prima di decidersi a canonizzarla come beata. Ad esempio, sosteneva che Dio avesse cambiato il suo sesso mentre ancora si trovava nell’utero, trasformandola da uomo a donna, e raggiunta la maggiore età fuggì di casa in abiti maschili per entrare in un convento. Fu anche una delle pochissime donne cui la Chiesa concesse di officiare la Messa in pubblico. Non solo Juana ha avuto un’identità di genere “controversa” agli occhi dei contemporanei, ma era solita parlare di Dio e Gesù anche al femminile, sostenendo che essi possono presentarsi come più aggrada loro e come può essere più utile in quel momento: padre o madre, figlio o figlia, marito o moglie. 

Quando dico che la Chiesa ci ha dovuto pensare a lungo, intendo dire che Juana è morta nel 1534 ed è stata canonizzata da Papa Francesco nel 2015.


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