Rivelazione shock: High School Musical narra la Guerra di Troia?

di Martina Da Ros

Non ho mai avuto la vocazione da grecista; anzi, a onor di cronaca, il mio rapporto col greco antico (GA d’ora in poi) è stata una relazione di amore e odio. Se lui fosse stato un amante, sarebbe stata una di quelle situazioni in cui ci vai a letto, ti senti sicura di te perché credi di capire te stessa –cosa ti piace, cosa vuoi fare dopo quella notte, cosa ti aspetta per il futuro- e soprattutto lui, che ti sussurra parole piene di significato, con degli accenti potenti, una cantilena orecchiabile e un ritmo lento ma seducente.

Poi ti svegli al mattino e ti accorgi che no, non avevi capito niente, GA ti ha illusa, ti ha fatto credere che ce l’avresti fatta ma poi nulla, ti ha dato la mazzata confermando la tua inadeguatezza nel capire la trama della vostra storia (ogni riferimento a qualsiasi versione in cui abbia preso meno di 6 è del tutto casuale) e ora ti sei svegliata, hai mal di testa, non ricordi più niente della terza declinazione, l’aoristo sembra una variante di Ariosto (altro trauma) e quel quattro scritto a caratteri cubitali sull’angolo in alto a destra del foglio è una pugnalata per la tua relazione con GA, che finisce con l’orale per gli esami di maturità della III liceo (si gente, io sono vecchia e ai miei tempi si chiamava ancora terza liceo ed era bellissimo darsi delle arie con tutte le altre superiori che erano in quinta liceo, profani).

Be’ col tempo la mia relazione con GA si è ripresa. Non siamo tornati insieme, non ci torneremo mai perché mi piace ricordare la nostra relazione come una passione focosa e intensa, piena di dramma, incertezze e turbamenti come in fondo è stata la mia adolescenza ed essere sopravvissuta a entrambi mi riserva ancora molte soddisfazioni. Ciò che ricordo con piacere è l’epica; il dettaglio buffo è che non me ne sono accorta subito, ma quando mi sono approcciata ad altre letterature straniere (si perché ok lasciarmi con GA ma rimango umanista nell’animo) mi sono accorta che l’Odissea e l’Iliade, per esempio, erano ancora là, chiuse in cassetto del mio cervello a simboleggiare i regali che GA mi aveva fatto ma di cui non mi ero sbarazzata una volta finita la relazione.
Mi sono quindi ritrovata ogni tanto a paragonare personaggi letterari più contemporanei a Odisseo, quando mi stavano simpatici, e a  Menelao, quando non mi piacevano. Ecco perché quando ho avuto tra le mani La canzone di Achille di Madeline Miller, potete dedurre, non ho saputo resistere.

Chi è Madeline Miller?
La scrittrice è una grecista statunitense, laureata in lettere classiche alla Brown University.
La canzone di Achille rappresenta il suo romanzo d’esordio, è stato pubblicato negli Stati Uniti nel settembre 2011 e ha permesso a Miller di vincere l’Orange Prize nel 2012. La trama è nota ai più: il mito della Guerra di Troia, ma raccontato dal punto di vista di Patroclo, personaggio secondario passato agli annali per essere l’amico di Achille o per avere con lui un rapporto di pederastia, ma, nel romanzo di Miller, è il compagno ufficiale e ufficioso dell’eroe pelide. La scrittura è fluida, non mancano paragrafi intrisi di romanticismo ed erotismo che sarebbe potuto essere più esplicito, la lettura è scorrevole e il complesso ben orchestrato e narrato.

L’autrice de La Canzone di Achille, Madeline Miller
Fonte: Brown Alumni Magazine

Non ci sono dei però. Ci sono solo delle considerazioni, ossia: avete mai pensato che la Guerra di Troia potesse essere paragonata a High School Musical (HSM), celebre film statunitense che ha segnato una generazione? No? Be nemmeno noi, ma ci siamo accorte durante la letture de La canzone di Achille che sì ragazzi, HSM parla proprio della guerra di Troia.
Intanto, nel romanzo e in HSM i personaggi sono ben delineati: il figo della situazione (Achille-Troy e anche qui pensiamoci, il protagonista di HSM ha un nome molto evocativo), il personaggio timido e introverso che non si rende conto della sua avvenenza (Gabriella-Patroclo), il bulletto (Sharpay-Agamennone), l’amico del bulletto (Ryan-Menelao), il personaggio intelligente e sarcastico (Taylor-Odisseo) e la controparte di quest’ultimo, sarcastico e in opposizione (Chad-Diomede).
Non solo: abbiamo anche notato una certa correlazione tra la colonna sonora e le vicende narrate nella guerra. Non ci credete? Ecco qui:

Start of Something New 
Odisseo e Diomede annunciano ad Achille che sta per avere luogo la guerra più gloriosa di sempre

Get’cha Head in the Game
Bisogna concentrarsi: i primi anni sono di stallo, non si riesce a sconfiggere la difesa troiana.

What I’ve Been Looking For
Il primo massacro da parte di Achille: i Greci si congratulano per le sue doti e, come premio, ottiene Briseide.

What I’ve Been Looking For (Reprise)
Nella seconda versione della canzone, cantata con una melodia più romantica, (nel romanzo) Briseide ha una cotta per Patroclo e cerca di dichiararsi.

Stick to the Status Quo
Teti spera che Ettore non venga ucciso perché la profezia prevede che dopo la morte del principe troiano avverrà anche quella di Achille.

When There Was Me and You 
Be’ dai, sono gli ultimi momenti di vita di Patroclo quando, trasvestito da Achille, viene ucciso da Ettore.

Bop to the Top 
Achille in preda alla furia uccide Ettore e poi incontra Priamo, il top del potere troiano.

Breaking Free 
Ad Achille, ucciso da Paride, viene innalzato un monumento, che ricorderà per sempre la gloria dell’eroe.


We’re All in This Together 
“Ci siamo dentro insieme”: non vi pare un esplicito riferimento al cavallo di Troia?

Di certo non grazia ad HSM, forse nemmeno per La canzone di Achille, ma con gli anni ho imparato a fare pace con GA. Ora è l’ ex con cui hai litigato, ma ci sono anche ricordi belli: tipo quella volta in cui ti ha insegnato le basi della letteratura occidentale. Tu, che sei cresciuta ma gli sei grata del vostro passato insieme, riesci a ritrovare un po’ dei suoi viaggi mentali in tutto, anche nella cultura pop, e forse averti convinta che i voli pindarici siano belli e la fantasia bellissima e che entrambi vadano incoraggiati, sviluppati e compresi, è il regalo più bello che tu possa conservare per sempre.


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