2×01 – A volte sbrilluccicano: Midnight sun di Stephenie Meyer

Edward Cullen paragona la sua esperienza alle superiori al purgatorio. Che è esattamente quello che penso io di questo libro.

Oggi parliamo di uno dei libri più chiacchierati del momento, Midnight Sun.

L’autrice la che conoscete tutti: Stephenie Meyer, famosa per la fortunata saga di Twilight in cui la giovane Bella Swan si ritrova al centro del triangolo amoroso tra il vampiro Edward Cullen e il licantropo Jacob Black. 

Midnight Sun altro non è che Twilight, il primo libro della saga, raccontato dal punto di vista di Edward, che parla, pensa e si comporta esattamente come farebbe un vecchio di 104 anni che non va in bagno dal 1918. Che in effetti è esattamente quello che è. 

E in realtà questo libro era atteso da ben dodici anni. Infatti già nel 2008 l’autrice aveva annunciato la sua intenzione di pubblicare il suo primo romanzo dal punto di vista del suo protagonista maschile. Anzi, all’epoca aveva già scritto alcuni capitoli, e li aveva forniti a Catherine Hardwicke, la regista del primo film della saga, e a Robert Pattinson, attore protagonista, proprio per aiutarli a tratteggiare il carattere del personaggio. Ma all’epoca era successo un fattaccio: qualcuno aveva distribuito alcuni dei capitoli del libro su internet senza il consenso della scrittrice. Profondamente delusa anche perché era stata una persona fidata ad aver distribuito il libro, la Meyer aveva inizialmente deciso che non avrebbe più pubblicato questo libro, 

In tutto questo, E L James ci ha messo il carico da novanta riuscendo a pubblicare il suo Cinquanta sfumature di grigio, che in origine era una fan fiction di Twilight intitolata Master of the universe in cui Edward e Bella facevano le cosacce, e pensate come doveva esserne contenta Stephenie la mormona. Oltretutto, non paga di aver fatto un sacco di soldi ladrando la prima idea della Meyer, le ha ladrato anche la seconda, cioè ha ripubblicato non solo le Cinquanta sfumature di grigio ma tutta la saga dal punto di vista di quel personaggio profondo e interessante che è Christian Grey, regalandoci perle come “il suo respiro trattenuto è musica per il mio caz**.

Nel 2015 però, in occasione del decimo anniversario dell’inaugurazione della saga, sui social assistiamo al twilight renaissance: cominciano a comparire meme, headcanon, fan fiction e fan art che dimostrano che il fandom di Twilight è invecchiato come il vino e si è fatto più consapevole, più impegnato e soprattutto più gay. Non ci si è limitati a crogiolarsi nel ricordo della nostra passione adolescenziale, ma si è preso coscienza delle problematiche della saga e della sua autrice. 

E proprio per festeggiare il decimo anniversario Stephenie ha deciso di dare alle stampe Life and death, un romanzo in cui immagina la vicenda di Twilight ma a sessi invertiti, cioè la protagonista femminile, Edythe, è la vampira, e il protagonista maschile, Beau, è l’umano. Stephenie Meyer ha dichiarato in un’intervista che l’ha fatto perché era “stufa di vedere la protagonista femminile nel ruolo della vittima”. Pensa quanto siamo stufe noi, Stephenie, non potevi pensarci nel 2005? Anche se pare che anche questa versione non sia molto più progressista.

Visto il discreto successo ottenuto dal romanzo Stephenie si è sentita finalmente abbastanza sicura nel proseguire la stesura di midnight sun, annunciando durante il lockdown che il libro sarebbe uscito ad agosto negli Stati Uniti. 

Soffermiamoci un attimo su una cosa che ha fatto molto discutere i fan: la copertina. Perché è stato scelto il melograno, o meglio, il melograno più brutto che potessero scegliere? Perché Edward che come al solito le vive bene le cose paragona la sua attrazione per Bella a quella di Ade verso Persefone, che lo porterà a rubarle la vita e la primavera. E questo paragone non gli viene in un momento qualunque, ma mentre guarda Bella mangiare dei ravioli ai funghi, in cui ogni raviolo rappresenta un chicco del melograno. Poetic cinema.

Oggi Veronica vi parlerà del ruolo di Bella come protagonista e della sua rappresentazione,

Federica vi parlerà della mitologia dietro a ciò che viene detto in Twilight, c’è qualcosa di vero? E Camilla vi parlerà di ciò che di folle hanno fatto le twi-hard.

La pale brunette female lead e perchè mi fa incazzare

di Veronica Pallavera

Quando ci si approccia al mondo Young Adult, i sentimenti possono essere i più svariati: disprezzo, senso del ridicolo, fastidio generalizzato… Siamo portati a pensare che tutto ciò che riguarda e piace agli adolescenti – in particolare alle ragazze – sia tendenzialmente stupido. 

Quando Federica ha proposto di iniziare la nuova stagione di Fika con Midnight Sun, ho provato tutti questi sentimenti insieme. Nel 2008 ero una huge Twilight fan, corredata di cartoline, poster e sogni proibiti in cui un bel lupo mannaro mi avrebbe portata via (sì, sono sempre stata #teamdoggo). Purtuttavia, con la crescita ho ripudiato ogni cosa che riguardasse vampiri sberluccicanti. 

Perché? Quanto è dipeso dalla scarsissima considerazione che il mondo ha verso le “cose che piacciono alle ragazzine”? Quanto invece era dovuto alla scarsa qualità della saga? 

Be’, come sempre la verità è “un po’ e un po’”.

Mi sono promessa di non sparare sulla croce rossa, ribadendo quanto i dialoghi siano mal scritti e la prosa ripetitiva fino alle lacrime… Okay mondo, la Twilight Saga è scritta male, ma ha compagnia. 

Quello che proprio mi ha fatto salire il sangue al cervello è la generale rappresentazione femminile che miss Smeyer fa, anche in Midnight Sun. 

Steph, avevi un’occasione: sono passati 15 anni dall’uscita di Twilight, ti hanno contestata in ogni dove per il sessismo di cui è intriso…perché non ci hai messo una pezza qui? Perché Stephany? 

Le critiche si sono concentrate per lo più sulla protagonista, Isabella Swan, giudicata piatta e totalmente soggetta ad Edward. Ma approfondiamo. Nelle prime pagine di Twilight lei si descrive così: 1 e 2. Poche pagine dopo scopriamo che in realtà non rientra nel cliché della ragazza bruttina, bensì della protagonista con gli specchi di legno, infatti tutti gli esponenti di sesso maschile che la incrociano a scuola ne rimangono affascinati. Il mistero sull’apparenza di Bella si infittisce quando – in Midnight Sun – Edward ci riporta i pensieri di Jessica Stanley, futura amica di Bella:

“Non è nemmeno carina. Non so perché Eric…o Mike la fissino così tanto.”

Ma quindi, Bella è bella?

La risposta è chissenefrega, perché ciò che si evince è tutt’altro: Bella è bella perché modesta e inconsapevole e tutti i ragazzi se ne rendono conto, mentre Jessica, sbranata dall’invidia, la trova semplicemente scialba. 

Wunderbar

Grazie Smeyer di averci ricordato quanto le donne siano in competizione per accalappiarsi il desiderio maschile!

Procediamo. Una delle caratteristiche fondamentali di Bella è la goffaggine, questo la rende relatable e rincuorante per tutte quelle ragazze che non hanno mai posseduto la grazia da ballerine. Apparentemente sono finiti i tempi in cui solo le femmine eleganti potevano ambire ad un buon matrimonio; ora anche le imbranatelle possono trovare il loro prince charming che le salvi dalle loro innumerevoli cadute. 

Ancora grazie, Smeyer. 

Parlando seriamente, la goffaggine di Bella funge principalmente da espediente narrativo in grado di porla in continuo pericolo, rendendo quindi Edward indispensabile per la sua incolumità. Infatti è lui stesso a dirci che:

“come un magnete, attira a sé tutto ciò che è pericoloso. Se io non fossi stato abbastanza vicino, qualcun altro di malvagio avrebbe preso il mio posto.”

Per pagine e pagine (e pagine e pagine), Edward ci ripete quanto lui sia pericoloso per Bella, eppure si autoproclama anche suo salvatore. Ragioniamo per un secondo: se escludiamo l’elemento soprannaturale, è così lontano da una dinamica di relazione tossica? Forse dopo 15 anni di discorsi è scontato, ma non si può non dirlo: Edward è costantemente nella posizione di poter fare del male a Bella e a frenarlo è la sua sola volontà. Bravo Edward? Ehm…insomma, dal momento che lo ribadisce di continuo. 

Ne volete ancora? Be’, in ogni caso continuo. Bella è timida. Bene, quindi? Non c’è nulla di giusto o sbagliato nell’essere timidi, è solo un tratto della personalità…ma non per Edward o per Stephany Meyer. La timidezza infatti viene esaltata come sintomo unico di intelligenza e profondità di spirito. Bella parla piano e cerca di non attrarre l’attenzione e, pur non potendo leggerne i pensieri, Edward è sicuro che quei pensieri siano puri e onesti. È facile quindi contrapporla a Jessica, sempre spavalda e chiacchierona, i cui pensieri invece sono rumorosi e frivoli. Angela, l’altra amica “umana”, al contrario è timida quanto bella e altrettanto affabile. 

Il mio fastidio è incalcolabile. 

Passiamo però all’ultima caratteristica fondamentale di Bella: l’abnegazione. Gran parte di ciò che Bella compie durante la saga è per il bene di qualcuno al di fuori di lei. Bella non scomoda e non ferisce e, se lo fa, è con le migliori intenzioni: lascia Phoenix per permettere alla madre di seguire il fidanzato, tiene Charlie all’oscuro dei dettagli horror sui Cullen, perfino Jacob lo ferisce ma “ama anche lui”. 

Torniamo quindi all’appello a Stephany Meyers: 

Steph, hai cercato in tutti i modi di difendere Bella ma ti hanno sempre riso in faccia, ora che ne avevi davvero l’occasione che fai? Peggiori le cose. L’appiattimento di Bella poteva essere giustificato dal fatto che lei fosse un’adolescente insicura e contemporaneamente anche la voce narrante di Twilight, ci stava che si descrivesse come più remissiva della realtà. Invece no! Edward si innamora esattamente dello stereotipo pallido e inconsistente contro cui la critica si è scagliata in tutti questi anni!

Penso però che la ciliegina su questa torta di dubbio gusto lo dia l’upgrade del celeberrimo “lei non è come le altre ragazze”. A quanto dice Edward, infatti, Bella non è come gli altri umani: infatti è generosa – mentre tutti gli umani sono egoisti,

preferisce non farsi notare – mentre gli altri cercano di differenziarsi dalla massa,

si caccia continuamente in situazioni pericolose – quando su chiunque altro vincerebbe l’istinto di sopravvivenza. 

Naturalmente, il personaggio di Bella non è né unico né nuovo nel panorama Young Adult e ha molte ragioni per avere presa sul suo target, principalmente quello della facile immedesimazione. Quello che desidero ardentemente, però, è un completo ripensamento delle narrazioni per adolescenti, soprattutto nella letteratura di ampio pubblico. Questi fenomeni letterari di massa crescono le persone, forniscono insegnamenti, si insinuano anche in chi non li ha letti o visti. Etichettare il genere Young Adult come semplice spazzatura – così come viene fatto con la letteratura rosa – non ci rende più colti o più brillanti. Le storie sono importanti, tutte le storie, anche quelle scritte male. 

E se tra chi ci ascolta c’è un genderless aspirante autore/autrice per ragazzi, ti prego, scrivi qualcosa di decente.

La mitologia di Twilight: c’è qualcosa di “vero”?

di Federica Caslotti

A pensare a Edward e Jacob ci verrebbe da pensare che la rivalità tra i freddi e aristocratici vampiri e i licantropi, animati invece da una forza vitale e istintuale, sia antica come il mondo. È un’opposizione perfetta: entrambi questi mostri spaventano perché non sono più umani, ma se il vampiro è il morto che ritorna, incarnazione di tutti i timori legati alla morte e a quello che potrebbe o potrebbe non esserci dopo di essa, il lupo mannaro è una forza primitiva e selvaggia, vitalistica, l’uomo che regredisce ad animale. Nonostante ciò, l’inimicizia tra queste due specie è in realtà un’invenzione più recente di quello che potremmo pensare. 

In gran parte del folklore europeo, il lupo mannaro e il vampiro sono creature connesse tra loro, quando non addirittura identificate con lo stesso mostro: ai vampiri è attribuita la capacità di mutare forma, trasformandosi in pipistrello, nebbia sottile, e, appunto, lupo. Lo stesso Dracula nel romanzo di Bram Stoker pare avere una connessione con i lupi oltre alla capacità di prenderne l’aspetto. In Grecia, nonostante il folklore locale non manchi certo di mostri ematofagi e mutaforma, hanno trovato terreno fertile le leggende portate dai popoli slavi emigrati nella penisola nel sesto secolo dopo Cristo. Vrukòlakas è il nome attribuito a questa creatura, dal serbo vukòdlak, normalmente tradotto come vampiro ma il cui nome letteralmente significa “dalla pelliccia di lupo”: una sorta di creatura a metà tra le due, un mostro che anche se ucciso continuerà a tornare dal regno dei morti per cibarsi del sangue e della carne dei vivi. Per sconfiggerlo è necessario sorprenderlo nella sua tomba, e dopo averlo smembrato e decapitato bruciarne i resti mortali.

Quindi se queste creature sono così intimamente legate da dove viene il mito della loro inimicizia? Spiacente di deludervi, ma non ci sono antiche leggende che confermino questa rivalità: e però cavoli, sono dei mostri così simili eppure così diversi, non sarebbe una figata se combattessero tra loro? È esattamente quello che si sono detti alla Universal dopo il successo del film Frankenstein meets The Wolfman. La Universal ha fatto la storia del cinema horror con i suoi film che hanno forgiato nel nostro immaginario l’aspetto che i mostri classici dovrebbero avere: il Dracula nobile e affascinante di Bela Lugosi, il mostro di Frankenstein coi bulloni nelle tempie, portato sulla scena da Boris Karloff, e l’uomo lupo interpretato da Lon Chaney jr. Il film Dracula contro l’uomo lupo non uscirà mai, ma era già stato deciso il cast e stesa la sceneggiatura, che oggi è stata ristampata ed è possibile acquistare. Anche se non è stato possibile vedere questo epico scontro sul grande schermo, quello del monster mash era un trope consolidato, ed è stato ripreso in diversi altri media, fino a diventare una consuetudine. Il primo luogo in cui licantropi e vampiri si scontrano a viso aperto però non è un film o un romanzo, ma una serie di giochi di ruolo, World of Darkness, di cui fanno parte Vampire: the masquerade e Werewolf: the apocalypse. Di lì a poco sarebbero venuti la saga di Underworld, Van Helsing con Hugh Jackman, e tutti gli young adult che conosciamo, con tutti i triangoli amorosi che ne conseguono.

Fur Against Fang, un trope più recente di quello che potreste pensare: https://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Main/FurAgainstFang

 Altra peculiarità della saga di Twilight riguarda proprio i suoi lupi mannari, che in realtà sono mutaforma in grado di cambiare aspetto a piacimento, a prescindere dalle fasi della luna, e appartengono tutti alla comunità di quileute, residente nella riserva di La Push. Stephenie Meyer è stata al centro di varie polemiche per questa scelta. Molti nemmeno sanno che i quileute esistono davvero, la comunità di La Push è molto piccola, e anche se il successo di Twilight ha portato un po’ più di turismo resta il fatto che Stephenie dopo aver ladrato la loro cultura e averla usata come piaceva a lei non abbia mai fatto niente per loro. La riserva di La push si trova, come forse già sapete, nello stato di Washington, sulla costa nord occidentale degli stati uniti, affacciata sul pacifico, una zona fortemente soggetta a rischio tsunami. Se disgraziatamente dovesse verificarsi un evento del genere la prima struttura ad andarci di mezzo sarebbe la scuola. Per questo motivo la comunità sta raccogliendo fondi per poter ricostruire il centro abitato in una zona più sicura, più in alto rispetto al livello del mare. Qui trovate il link in caso anche voi vogliate fare una donazione: https://mthg.org/

Ma parliamo di quello che interessa a noi, cioè: cosa c’è di vero in Twilight riguardo ai quileute? Il lupo è effettivamente l’animale totemico di questo popolo. La loro mitologia parla di un tempo all’inizio del tempo, in cui gli animali vivevano come gli umani: sapevano parlare, navigavano sulle canoe, vivevano in case. In quel tempo gli dei camminavano sulla terra, e tra essi c’era Q’wati, il Trasformatore, un eroe benevolo che nel suo viaggio sulla terra insegnò agli uomini a pescare e a sopravvivere. Arrivato sulle sponde del fiume Quyllayute, non trovò uomini, ma solo una coppia di lupi. Decise così di trasformarli in esseri umani, in modo che quella terra da quel momento appartenesse a loro e ai loro discendenti. è vero che i giovani guerrieri di questo popolo usavano identificarsi con i lupi durante la cerimonia di iniziazione, indossando un particolare copricapo che riproduceva le sembianze dell’animale. Ma la questione dei mutaforma e degli animali totemici, molto diffusa tra i popoli del Nord America, è molto complessa e delicata: dire che essi prendono l’aspetto dell’animale totemico è semplicistico e non del tutto corretto, e il rituale ha un significato mistico e religioso molto particolare. La comunità quileute si è divisa riguardo a Twilight e l’effetto che ha avuto sulla gente: ad alcuni ha fatto piacere l’incremento del turismo e della curiosità verso la loro cultura, altri avrebbero preferito veder trattare la loro storia e le loro tradizioni in maniera più rispettosa, e non semplicemente usate perché faceva figo inserire i licantropi in questa storia. 

I “mixed feelings” della comunità quileute riguardo a Twilight: https://blog.nationalgeographic.org/2012/12/17/real-life-twilight-tribe-has-wolf-connection-mixed-feelings-about-movie/ 

Come Twilight ha impattato la vita dei quileute: https://studybreaks.com/thoughts/twilight-quileute-tribe/

I racconti del corvo: storie e leggende quileute https://quileutenation.org/stories-and-tales/

Chiudiamo il nostro viaggio in un luogo molto vicino a noi rispetto agli altri citati nella saga. A Volterra Stephenie Meyer pone la sede dei Volturi, la congrega di vampiri più antica e potente del mondo creato dalla scrittrice, che detta legge sulla comunità dei non morti. In New Moon è citata la festa di San Marco, il patrono della città che l’avrebbe liberata dai vampiri, quando in realtà essi continuano a vivere, si fa per dire, e prosperare sotto il naso degli ignari cittadini. I volturi purtroppo sono totalmente inventati da Stefi. Però non dobbiamo spostarci molto per scoprire che anche i nostri antenati hanno avuto a che fare con i non morti. Nel 2010 a Bologna durante i lavori per la stazione dell’alta velocità sono venuti alla luce i resti di una necropoli di età romano-imperiale. Tra i corpi riesumati, alcuni avevano un aspetto particolarmente inquietante. Un corpo con le braccia inchiodate al petto, e altri tre chiodi conficcati in testa. Una donna col collo ritorto in modo che la nuca poggiasse in maniera innaturale sull’omero, sepolta insieme a tredici chiodi dei quali uno era profondamente piantato nel cranio. Un ragazzo stretto in un sudario e sepolto a faccia in giù. Tutte le mutilazioni sono avvenute post mortem, e per quanto peculiari, non sono così rare nella nostra penisola, in particolare in Emilia Romagna. Già negli anni 90 a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, era stato rinvenuto un nucleo sepolcrale attribuibile alla tribù celtica dei boi. Molti dei cadaveri presentavano tracce di legami realizzati con corde e cinghie di cuoio. Nella stessa zona è stata rinvenuta fortuitamente una necropoli di epoca romana, in cui sono stati ritrovati due cadaveri sepolti insieme, quasi intrecciati tra loro, i cui piedi erano stati amputati e posti vicino al capo. Tutte le pratiche descritte, legare il cadavere, inchiodarlo al suolo, amputargli i piedi o la testa e seppellirlo bocconi, sono stratagemmi volti a impedire al morto di uscire dalla tomba. Quelli che rischiavano di tornare dall’al di là a tormentare i vivi erano reietti, criminali, suicidi, persone che si ponevano al di fuori della società, anime inquiete, ma anche anime innocenti scomparse prima del tempo. Sempre a Casalecchio di reno è stata rinvenuta la tomba di un neonato, deceduto a circa sei mesi di vita, insieme al quale erano stati inumati una serie di rospi. Il rospo è simbolo di morte e rigenerazione, e gli antropologi ritengono che servissero a facilitare il passaggio del bambino da questo mondo all’altro. Il morto ritorna perché ha un conto in sospeso con la vita, impedirgli di uscire dal sepolcro forse non è solo un atto egoistico da parte dei vivi, ma anche un gesto di pietà verso il morto stesso, che in questo modo troverà la pace. Quindi la prossima volta che pensate ai vampiri, non immaginatevi i boschi e i castelli della Transilvania: pensate che potrebbe esserci qualcuno o qualcosa che lotta per uscire allo scoperto nella soffice terra su cui appoggiate i piedi…

Sepolture anomale in Italia tra Preistoria e Medioevo: https://www.academia.edu/38447589/Sepolture_anomale_in_Italia_tra_Preistoria_e_Medioevo

La dura vita delle Twi-Hards

di Camilla Magnani

Io non ho mai letto Twilight. Ecco l’ho detto. Visto che questo probabilmente farà di me una sorta di impostore (o impostrice? Esiste? Aiuto, la mia laurea in lettere prende fuoco), ho deciso di dedicarmi a ciò che conosco meglio.

Le cazzate, o come mi piace definire in maniera un po’ più elegante: il lato divertente della faccenda. Hey, non ho mai letto il libro, ma sono stata un’adolescente anche io quando Twilight era il massimo. Non ho mai provato particolare fascinazione per il concetto di vampiro e sinceramente ho sempre voluto fare l’alternativa guardando Star Trek e ascoltando band anni 60. Però che invidia, pensavo, almeno gli idoli delle mie amiche sono vivi. Beh, se si parla di Twilight la faccenda diventa interessante.

Vista dall’esterno per me, quando le mie amiche tentavano di avvicinarmici, era semplicemente una lotta infinita tra “chi ti faresti?”, e anche sotto quel punto di vista cascavo male perché a me né Edward né Jacob sono mai piaciuti. E ricordo di una mia amica che aveva rifiutato un ragazzo perché non somigliava abbastanza ad Edward Cullen.

Ma questo non è il punto. Quello che mi ricordo io sono soprattutto le follie che molte fan hanno fatto. Innanzitutto bisogna fare una prima distinzione tra Twilighters e Twi-hard. Le Twilighters sono coloro che hanno amato la saga ma per cui la passione è stata una fissazione passeggera non diversa da molte altre, le Twi-hard, no, anche se può sembrarlo non è una categoria porno, invece, sono quelle fan che hanno fatto di Twilight una vera e propria religione.

Disclaimer necessario, quelle di cui vi parlo oggi sono storie divertenti e a volte decisamente esagerate. Insomma, andiamo, state ascoltando una che ora vi parla di Liverpool, che è fidanzata con uno che fa il musicista al Cavern Club, il luogo famoso in tutto il mondo per essere il primo palcoscenico ufficiale dei Beatles. Insomma, gran parte della mia vita attuale io la devo a una rock-band, quindi io lo so cosa sia una passione che condiziona le tue scelte di vita e per cui faresti di tutto.

E sono d’accordo con ciò che viene detto in un’intervista condotta da Amy Kaufman e pubblicata dal Los Angeles Times nel 12 novembre 2012: interrogata sui suoi studi sul fenomeno Twilight, Rebecca Williams, professoressa nell’università britannica di Glamorgan, ha detto “Il fatto che Twilight fosse un’esperienza completamente indirizzata alle donne è ciò che l’ha contraddistinta. Le fan di Twilight sono state vittime dello stereotipo secondo il quale si tratti solo di ragazzine isteriche che urlano incontrollatamente e che dovrebbero farsi una vita. Ma per molte di queste giovani donne, la community dei fan è un luogo dove possono lavorare e capire chi sono e chi vogliono essere”.

Detto questo, è risaputo che la fanbase di Twilight sia sempre stata particolarmente attiva, non solo per i libri ma soprattutto dall’uscita dei film in poi. Ma io non voglio parlarvi di notizie relativamente comuni, io oggi, su questo palcoscenico, vi parlerò delle vicende veramente incredibili.

Lo sapete che nel 2009 il nome Cullen è stato inserito al numero 485 tra i nomi più popolari per i bebè. Chissà dove saranno ora questi Cullen che ora hanno undici anni. E chissà se saranno team Jacob per pura ribellione adolescenziale.

Un nome te lo ritrovi in eredità, ma ci sono certe altre scelte veramente folli che alcune Twi-hards hanno fatto pienamente convinte della propria scelta. Come ad esempio Taylor Walker 16 anni che, assecondata da una probabilmente pazza dentista di nome Mary Courtin, è uscita dallo studio dentistico con canini da vampiro.

Alcune persone hanno addirittura affrontato viaggi intercontinentali e campeggiato davanti al Nokia Theatre e allo Staples Centre di Los Angeles per giorni. Come ad esempio Stacey Buckley da Bournemouth, Inghilterra che ha dormito per strada per 4 giorni per non perdersi la prima dell’ultimo film, Breaking Dawn parte 2.

Ci sono state tuttavia volte in cui questo folle amore ha davvero causato problemi davvero preoccupanti.

Io voglio raccontarvi di una ragazza che una volta sparato da una barca con un razzo di segnalazione a due ragazzi e una ragazza che sulla riva stavano pescando e parlavano in maniera particolarmente colorita che Twilight facesse proprio schifo. La ragazza è stata, dopo aver ferito una delle tre persone è stata, giustamente, portata in tribunale con l’accusa di tentato omicidio.

In un articolo del Los Angeles Times del 27 giugno 2010, la giornalista Christine Spines intervista Nancy Baym, professoressa di comunicazione all’Università del Kansas che sostiene che spesso l’ossessione per Twilight è risultata diversa rispetto ad altre legata alla pop-culture. Ciò che la rende unica nel suo genere è il tipo di disconnessione che sembra poter garantire alle fan più accanite. Certe persone, trovando una fanbase così attiva, arrivava a dimenticare completamente le sue relazioni che non avessero a che fare con la saga, in alcuni casi, in maniera decisamente preoccupante, mostrano comportamenti di seria dipendenza, come il caso di Chrystal Johnson, una donna di 31 anni dell’Arizona che ha raccontato di aver avuto un’ossessione talmente potente da non accorgersi di aver completamente trascurato il marito che, in segreto, scriveva poesie in cui raccontava che la moglie si era innamorata di un vampiro dagli occhi dorati.

Chrystal Johnson si rese conto di avere un problema quando il marito un giorno si è presentato da lei e le disse “Io credo che tu ami Twilight più di me”. In fondo, tuttavia, non dobbiamo condannare e giudicare Chrystal. Sì, è vero, ci fa sorridere perché è legata a Twilight ma penso che qualunque dipendenza, alcune ovviamente più di altre, possa danneggiarci senza che ce ne accorgiamo se si va troppo in là. Chrystal Johnson in questo caso si è resa conto di stare completamente perdendo il contatto con la realtà ed è riuscita a ristabilire il rapporto con il marito.

Ci sono molte comunità online per fan accanite di Twilight e io mi sono infiltrata in una di esse.

Per dimostrare che Twilight non è solo un libro per ragazzine, come spesso viene considerato, sono stata accettata all’interno il forum di TwilightMoms, un sito nato nel 2007 e che è appena risorto per poter ospitare la rinata e mai del tutto sopita passione per la saga dopo l’uscita di Midnight Sun. Sul sito si trovano, tuttavia, molte delle foto delle avventure che circa una quarantina di donne, tutte mamme e quasi tutte dai trenta ai cinquanta hanno collezionato per anni memorabilia, come i mattoni della scuola di Forks dove Edward e Bella andavano, racconti e foto di gite insieme nei luoghi in cui sono stati girati i film e lunghe code alle convention per incontrare gli attori e la scrittrice.

Una community di cui io non immaginavo nemmeno l’esistenza ma che evidentemente è sempre stata molto attiva e che apprezza qualsiasi cosa provenga dalla penna di S Meyer.

Cercano in ogni modo di giustificare l’inquietante apparenza di Edward e esaltano Bella facendomi quasi dubitare di aver letto un libro differente.

Ma ora passiamo alla mia parte preferita: il merchandise. Io credo di avere una cosa come una decina di maglie dei Beatles, tutti i dischi in vinile, tovagliette per la cucina, matite, poster e, la cosa più strana, un quadro con un penny coniato nell’ottobre ’62, mese e anno della pubblicazione di Love me do, primo singolo dei Beatles.

Quindi, come dicevo nel disclaimer, ne so qualcosa di ossessioni. Tuttavia, chiunque abbia progettato il merchandise di Twilight era probabilmente una persona decisamente macabra con la voglia di sfogarsi in qualche modo. E ce l’ha fatta.

Ed ecco a voi amici, come se fossi Giorgio Mastrota, il catalogo delle cose più strane che potete trovare in vendita su internet se anche voi siete dei Twi-hard:

Vi sentite sole? Sentite che l’amore di un uomo premuroso e che per nulla al mondo potrebbe farvi del male è tutto ciò di cui avete bisogno? Non temete, per solo sessanta dollari potrete avere una meravigliosa sagoma di Edward da appendere al muro che potrete mettere in camera accanto al vostro letto per sentirvi protette ogni notte. Visto che un uomo che vi fissa mentre dormite forse per voi donne esigenti potrebbe non essere abbastanza, l’artista di questo poster ha anche deciso di aggiungere la scritta “Be safe” che sinceramente in questo modo sembra quasi un’imposizione.

Ma se tutto ciò non è abbastanza, perché non lo è mai, vero? Perché non vi comprate anche delle belle mutande con il faccione di Robert Pattinson proprio sul davanti o con la scritta “Questo culo appartiene ad Edward” sul di dietro e subito dopo un dildo che brilla proprio come il vostro vampiro preferito? Io sinceramente ora vorrei svestire i panni di Giorgio Mastrota e tornare me stessa per un momento e fare davvero un applauso a chiunque abbia prodotto un normalissimo dildo ma si sia detto “Ma sai che cosa faccio adesso? Ci metto sopra un po’ di glitter” e voilà. Ci vorrebbe sempre un po’ più di glitter nella propria vita.

Nel caso vogliate anche dare un pizzico vampiresco al vostro lui non potete perdervi anche il lubrificante con il glitter il cui motto è “For the vampire IN you” con “IN” scritto in caps locke. Veniva venduto da Hot Topic e si vocifera che Robert Pattinson l’abbia sempre trovato particolarmente divertente.

Per coloro che invece sono un po’ più spirituali e meno materialisti, c’è un’offerta incredibile: le ceneri dei vostri personaggi preferiti. Avete sentito bene! Le ceneri di Bella, Edward e Jacob sono in vendita! Ovviamente quelle di Bella ed Edward sbrilluccicano. Come aspettarsi di meno? Nonostante questo, sono particolarmente confusa sul perché produrre ceneri di esseri che non sono né morti all’interno della storia e che non possono tantomeno morire. Mistero. Ma chissene, tanto costano solo 8 dollari! Affrettatevi!

E per coloro che invece sono decisamente dei fan attenti ai dettagli e che vogliono un pezzetto del set che è stato toccato dai propri beniamini, su Ebay nel 2012 si poteva trovare il cuscino sbrindellato e autenticato usato durante la scena di sesso di Breaking Dawn. Per questo articolo che, come dice la descrizione ha, non solo tracce di trucco degli attori, ma anche “Real sex tears”, vere lacrime da sesso, come se fosse qualcosa di quantomeno appetibile, il venditore si è portato a casa nientemeno che 2 mila 999 dollari e 99.

Beh, che dire, c’è chi farebbe di tutto per la propria passione. E nonostante ci siano cose che non condividerò mai di Twilight, come abbiamo detto più volte nel corso della puntata, ci sono e continueranno sempre ad esserci in me dubbi riguardo alla mia appartenenza sociale e al mio io visto che non saprò mai se sono team Edward o team Jacob. E vorrei anche capire quanto il “chi ti faresti?” incida su questa su questa scelta visto che la mia risposta è sempre stata nessuno dei due. I gusti son gusti, anche perché se penso che se c’era gente che trovava sexy Ringo Starr, forse team Jacob o team Edward non è poi una domanda così difficile a cui rispondere.

https://uk.movies.yahoo.com/blogs/movie-editors/crazy-things-twilight-fans-done-165846526.html

http://www.mtv.com/news/1599052/twilight-event-turns-ugly-when-thousands-more-fans-show-up-than-expected/

https://www.theatlantic.com/culture/archive/2012/11/landmark-moments-twilight-fandom/321382/

https://ew.com/article/2010/05/08/babies-named-cullen/

https://www.latimes.com/archives/la-xpm-2010-jun-27-la-ca-twilight-addiction-20100627-story.html

https://io9.gizmodo.com/please-god-no-why-twilight-merchandise-5960612

https://www.latimes.com/entertainment/movies/la-xpm-2012-nov-12-la-et-mn-twilight-campout-20121112-story.html

https://io9.gizmodo.com/twilight-fans-stab-choke-and-beat-haters-into-submiss-5204316


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