Queen Anne Stuart

tutte le donne della regina

di Eleonora Refinetti

Fino ad un paio di anni fa, sono pronta a scommettere che il 98% di noi, quando pensava ad un’Anna regina d’Inghilterra, si riferiva quasi inevitabilmente all’affascinante e ambiziosa Anna Bolena. E come biasimarci? È pur sempre L’Anna che ha fatto perdere la testa a Enrico VIII, il quale a propria volta l’ha poi fatta perdere a lei, ma va beh, questa è un’altra storia (per approfondire: https://fikathepodcast.wordpress.com/2019/11/14/anna-bolena-una-regina-cattiva-una-donna-incredibile/).

Recentemente, attraverso il film di Yorgos Lanthimos La favorita (2018), la regina Anna Stuart, ha acquisito popolarità, anche grazie alla straordinaria interpretazione di Olivia Colman, premio Oscar come miglior attrice protagonista.

Forse il personaggio di Anna Stuart è stato per molto tempo ignorato anche in ragione della sua debolezza. Fin dai primi istanti del film di Lanthimos, infatti, risulta evidente la sua dipendenza, a tratti marcatamente infantile, da Sarah Churchill, sua più intima amica:

L’amore ha dei limiti.

-Non dovrebbe averne.

Dialogo tra Sarah e la Regina nel film La favorita (2018)

Fin da giovane di salute, sia fisica che mentale, fragile, Anna è una regina insicura, con un’ansia sociale a livelli stellari, di umore terribilmente labile, facile al pianto e alla collera, e con un esame di realtà spesso vacillante: insomma, tutte caratteristiche sicuramente interessanti da un punto di vista cinematografico e psicologico, ma di certo poco adatte al ruolo di sovrana.

Come finisce, allora, per essere destinata al trono? Quanto c’è di vero nelle vicende rappresentate ne La favorita? Che ruoli hanno avuto effettivamente Sarah ed Abigale nella vita di Anna?

La Regina

Ultima sovrana della dinastia Stuart, Anna diventa regina nel 1702. La sua instabilità mentale può essere comprensibile alla luce di un’esistenza costellata da numerose perdite premature: la madre, Anna Hyde, muore di cancro quando lei ha appena 6 anni. Il padre, Giacomo II, appena due anni dopo si risposa con la principessa Maria di Modena, appena 4 anni più vecchia di Anna: decisamente poco plausibile che Anna riesca ad accettarla e a vederla come una madre, e, infatti, la odia dal più profondo del cuore. Tra il 1683 e il 1700 rimane incinta ben 18 volte, abortendo 13 volte e perdendo i restanti figli in tenera età.

L’unica figura che rappresenta una costante nella vita della regina è Sarah Jeggings: le due diventano amiche nel 1675, quando Anna ha 8 anni e Sarah 13: la differenza d’età quando si è ancora così giovani è molto significativa nel determinare i ruoli all’interno di una relazione, e Sarah, come una brava sorella maggiore, regala ad Anna le attenzioni e le cure che non aveva mai ricevuto sino ad allora, conquistandosene così la fiducia e l’ammirazione. Fiducia e ammirazione che successivamente alla salita al trono di Anna, Sarah non si farà remore a sfruttare allo scopo di assicurarsi un ruolo in prima linea nelle decisioni politiche dell’Inghilterra.

Lei: Sarah Churchill

Sarah, al contrario di Anna è una donna forte, determinata, ambiziosa, intraprendente, bella e sfrontatamente opportunista. Cavalca deliberatamente la preferenza di cui gode presso la regina, per ottenere vantaggi per sé e per il marito, John Churchill, Duca di Melborough, con il quale per altro ha una relazione inconsuetamente appassiona per l’epoca (i matrimoni, soprattutto ai vertici della società, avvenivano sulla base di interessi economici e politici), a riprova del fatto che la natura della sua relazione con Anna è per lei del tutto strumentale.

Sarah esercita la sua influenza sulla futura regina già molto tempo prima della salita al trono che quest’ultima: quando nel 1688 si prospetta la minaccia di un erede al trono di religione Cattolica da parte del padre di Anna, Giacomo II, è Sarah a convincerla a schierarsi contro di lui durante la Gloriosa Rivoluzione. È sempre lei a battersi in Parlamento un vitalizio di 50000 sterline per la principessa Anna, nel momento in cui regnano Guglielmo III e Maria II, cognato e sorella di Anna. Agendo per lei in campo politico e standole accanto durante le crisi depressive di cui spesso soffriva, si rende indispensabile. Sarah se ne assicura così l’assoluta fedeltà, tanto che quando la regina Maria II chiede alla sorella di allontanare Sarah da corte, data la vicinanza tra il marito di quest’ultima e l’esiliato re Giacomo, Anna disobbedisce categoricamente, determinando così una insanabile frattura nel rapporto tra le due.

Quando finalmente Anna succede al trono alla morte di Guglielmo III, affida a Sarah le cariche più importanti, tra cui il titolo di Keeper of the Privy Purse, ovvero responsabile delle finanze della Casa reale. Il rapporto tra Mrs Freeman e Mrs Morley, come usavano chiamarsi intimamente, tuttavia, comincia ad incrinarsi proprio in conseguenza all’ascesa di Anna: la regina era infatti sostenitrice dei Tory, e Sarah, instancabilmente, cercava di dare maggior potere al partito opposto, gli Whig. Inoltre avendo sempre più potere e anche maggiori doveri, Sarah era sempre meno emotivamente disponibile nei confronti di Anna, diventando ogni giorno più brusca e dispotica nei suoi confronti.

La vera rottura si verifica però soltanto nel 1703, quando la duchessa si assenta da Corte per assistere il figlio morente, ammalato di vaiolo, a Cambridge: per un po’ di tempo, straziata dal dolore della perdita, si ritira dalla vita pubblica e commette l’errore di non rispondere alle lettere della regina. Questa sua mancanza, unita alla momentanea assenza da corte, si rivelerà fatale…

L’altra: Abigail

“Dai nemici mi guardi dio che dagli amici mi guardo io”: mai detto fu più vero per quanto riguarda Sarah, avesse potuto far due chiacchiere con Bob Kelso, son sicura che avrebbe calcolato meglio le sue mosse.

Fu proprio Sarah, infatti, a introdurre a corte la cugina, nobile ma caduta in disgrazia, Abigail Hill, assumendola prima come cameriera personale e proponendola poi come Lady of the Bedchamber della regina Anna. Strano che una mente fredda e calcolatrice Sarah sia stata così…di buon cuore? Impietosita? Chissà se gli scalatori sociali provano empatia selettiva soltanto nei confronti di altri scalatori sociali.

Abigail riesce infatti a conquistarsi poco alla volta il cuore della regina, dandole tutto ciò che non può più (o non ha mai potuto) ricevere da Sarah: affetto, ascolto, attenzioni, comprensione. Inoltre, era apertamente a sostegno dei Tory, dunque più in sintonia con Anna da un punto di vista politico. Per la prima volta, Sarah, si sente minacciata. E nello stile aggressivo che la contraddistingue da sempre, reagisce: fa scrivere e diffondere un pamphlet satirico, “The rival dutchess, or court incendiary”, in cui Anna e Abigail vengono accusate di intrattenere una relazione lesbica:

When as Queen Anne of great renown / Great Britain’s sceptre swayed / Beside the Church she dearly loved / A dirty chambermaid

O Abigail that was her name / She starched and stitched full well / But how she pierced this royal heart / No mortal man can tell.

The rival dutchess, or court Inciendiary

Nel XVII secolo era pratica comune screditare una persona accusandola di omosessualità, dal momento che allora (…) era ritenuto un crimine contro natura. Tanto più se ti rode il culo perché non sei più la favorita. 

Tuttavia Abigail, sebbene fu un elemento non indifferente di disturbo, non ebbe nessun ruolo attivo nella dipartita della cugina, che finì per cadere vittima del suo stesso atteggiamento dispotico e rude: durante una funzione religiosa, in seguito ad una discussione accesa, ordinò pubblicamente alla regina di stare zitta. Questa fu la proverbiale goccia che fece traboccare il vaso: Sarah, insieme al marito John, viene allontanata dalla corte della regina Anna, che le toglie tutti i titoli di cui l’aveva precedentemente ricoperta.

Tra finzione cinematografica e realtà

Difficilmente i racconti di lotta per il potere sono declinati al femminile. Lanthimos porta sul grande schermo tre donne che hanno vissuto drammaticamente: un triangolo perfetto, in cui ognuna lotta per affermare sé stessa sopra le altre. Ma in che misura questa lotta per il potere è stata anche una lotta per il cuore della regina?

Secondo quanto riportato da Anne Somerset, scrittrice storica autrice della biografia “Queen Anne: the Politics of Passion”, è abbastanza improbabile che la regina abbia avuto di fatto una relazione sessuale con Abigail, dal momento che condivideva la camera da letto con suo marito, il Principe di Danimarca, e se si tiene anche conto delle numerose malattie che affliggevano la sua salute (tra cui gotta ed obesità). 

È altrettanto improbabile, sempre secondo l’autrice, che Sarah stessa avesse avuto una relazione amorosa con la regina, almeno di natura sessuale, per quanto rimanga vero che nella la loro relazione amicale esitasse, nella loro corrispondenza epistolare, in una relazione romantica: del resto, al tempo non erano insolite amicizie di questo tipo, socialmente accettate se non addirittura incoraggiate

Io non so se essere d’accordo con questa “giustificazione” dell’uso di un linguaggio emotivamente carico. A dire il vero, in una scala Likert che va da 0 a 5 dove 0 corrisponde a “del tutto in disaccordo” e 5 “del tutto d’accodo”, sono uno 0 tondo tondo.

 Spesso, quando si usa l’aggettivo “platonico” in riferimento all’amore, si tende a vederlo come qualcosa di irreale, come per sminuirlo, come se il solo fatto che non venga consumato carnalmente lo privi di un’esistenza. 

Oh come to me as soon as you can that I may cleave myself to you.

I can’t go to bed without seeing you… If you knew in what condition you have made me, I am sure you would pity.’

Lettere della Regina a Sarah

 Queste parole così cariche di appassionato desiderio, sembrano forse figlie di un amore minore?  

Sitografia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Anna_di_Gran_Bretagna

https://www.vanityfair.com/hollywood/2018/11/the-favourite-movie-true-story-queen-anne

https://www.historyanswers.co.uk/kings-queens/romanov-exiles-how-britain-betrayed-the-russian-royal-family/

https://www.dailymail.co.uk/news/article-4636386/The-secret-passion-Queen-Anne-Sarah-Churchill.html


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