Ziggy played guitar: come uno straniero bisessuale poteva salvare il mondo negli anni Settanta

di Camilla Magnani

(Potete ascoltare le canzoni citate cliccandoci sopra mentre leggete!)

La Terra sta morendo, il mondo sta per conoscere la sua fine. Un eroe appare dal nulla, un marziano dall’aspetto androgino, dispensatore di un amore senza confini. Arriva da noi per annunciarci che we’ve got five years left to cry in. Al pianeta restano cinque anni ma… niente paura! C’è uno starman che sta aspettando là fuori nello spazio ed è proprio per questo che un messia, un tramite sotto forma di rockstar viene inviato sulla Terra per avvertirci: quel messaggero è Ziggy Stardust.

Ma partiamo dall’inizio: è il 1972, David Bowie era famoso, ma non era ancora il mostro sacro a cui pensiamo oggi quando lo sentiamo nominare.
Era nel business musicale da relativamente pochi anni, anche se dalle sue poche pubblicazioni emerge sin da subito una passione (ah, David come ti capisco) per lo spazio e per la fantascienza. Sono precedenti a quell’anno, infatti, Space Oddity e Life on Mars? , due capolavori assoluti che fanno parte della playlist delle mie canzoni preferite di tutti i tempi perché, anche io, proprio come David, ho sempre avuto due grandi fissazioni: la musica e la fantascienza.

Ma torniamo a noi: è il 1972, l’anno del Bloody Sunday, e David decide che no, lui non è più David Bowie, lui è Ziggy Stardust e insieme alla sua band, ribattezzata Spiders from Mars, pubblica il disco “The rise and the fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars”.

Da dove viene l’idea

David Bowie non ha mai nascosto la sua passione per la creazione di personaggi di fantasia. All’inizio pensava che Broadway potesse essere il luogo perfetto per una trasposizione delle sue storie, ma ben presto fu lui ad essere il protagonista dei suoi racconti, la musica era il suo copione e i concerti il luogo dove gran parte delle sue tragedie si consumavano.

Con Ziggy Stardust, David Bowie si è creato un convincente alter-ego, che lo ha accompagnato per un paio di anni, a partire dall’album e, soprattutto, attraverso un tour mondiale fatto di folle che adoravano il proprio beniamino venuto dallo spazio, proprio come un messia.

Il nome Ziggy, come lui stesso confermò, viene dall’insegna di una sartoria avvistata un giorno da un treno, mentre Stardust viene da The Legendary Stardust Cowboy, nome d’arte di Norman Carl Odom, artista country americano, registrato sotto la stessa etichetta discografica di David, nel 1969.

Vince Taylor

L’ispirazione per il personaggio, invece, viene probabilmente dalla storia di Vince Taylor, rocker che negli anni ’60 veniva acclamato dalle folle ma che poi finì per dissociarsi dalla realtà, arrivando a chiedere al pubblico di chiamarlo Gesù. Bowie lo conosceva e raccontò di averlo addirittura visto andare in giro con mappe dell’Europa pronto a tirarle fuori in qualsiasi momento per indicare i punti esatti dove sarebbero atterrati gli alieni. Questo è quello che il rock’n’roll arriva a fare alla gente ammise di aver pensato Bowie. Ed è proprio da quella curiosità mista ad ammirazione del tipo “ma chissà come deve essere andare fuori di testa in quel modo” che nasce Ziggy Stardust.

La storia di Ziggy Stardust

He took it all too far but, boy, could he play guitar

Ziggy Stardust

Il nostro eroe appare quando il mondo è sull’orlo del precipizio per portare un messaggio di speranza ma, proprio come dice il titolo, la favola di Ziggy finisce presto e, di certo, non finisce bene.

Dopo un’apparizione in sogno degna delle religioni più quotate, Ziggy viene scelto per diventare un messaggero di speranza. Schiavo dell’edonismo, apertamente bisessuale e volutamente esagerato si ritrova ad essere il prescelto e decide di diventare una rockstar per cantare quel messaggio al mondo.

People stared at the makeup on his face

Laughed at his long black hair, his animal grace

The boy in the bright blue jeans

Jumped up on the stage

And lady stardust sang his songs

Of darkness and disgrace

Lady Stardust

Il declino di Ziggy è proprio dietro l’angolo. Sa che non si può desiderare altro se non essere una rock and roll star, ma allo stesso tempo saranno proprio quella vita di eccessi, tutto quel potere e il suo essere inevitabilmente venerato dal pubblico, ad ucciderlo fino a portarlo ad un vero e proprio rock’n’roll suicide : i salvatori di cui lui stesso aveva annunciato l’arrivo lo fanno a pezzi per succhiare tutta la sua energia e rendersi manifesti all’umanità, altrimenti incapace di vederli. E Ziggy resta lì, morto, fatto a brandelli sul palcoscenico.

Making love with his ego

Ziggy sucked up into his mind

Like a leper messiah

When the kids had killed the man

I had to break up the band

Ziggy Stardust

Oltre la storia

Ciò che rende ancora più interessante , a mio parere, è il suo essere un’entità androgina libera, apertamente bisessuale, well hung (ben dotato) con una snow white tan.

Ricordiamoci che l’omosessualità nel Regno Unito smette di essere considerata un reato proprio in quegli anni (Inghilterra e Galles dal 1967, Scozia dal 1980). David Bowie non solo porta sul palcoscenico un personaggio libero, che non ha paura a scandalizzare a sembrare ambiguo, ma lo propone al pubblico addirittura come un messia, come una figura religiosa. Negli anni ’70, per David Bowie il mondo era pronto ad essere salvato e milioni di persone erano pronte ad accettare che a farlo fosse uno straniero a cui piacevano sia gli uomini, sia le donne.

Your face, your race, the way that you talk

I kiss you, you’re beautiful, I want you to walk

Five Years

Al di là della bella e triste favola che ci viene raccontata, il personaggio di Ziggy viene creato per essere distrutto. David Bowie stesso, che raggiunge un successo incredibile attraverso il suo alter-ego, si rende conto di essersi spinto un po’ troppo in là. Inoltre, proprio come Ziggy, voleva essere libero di esprimersi in modo fluido e multiforme, senza forzare il personaggio album dopo album.

Il fenomeno Ziggy Stardust è interessante sotto moltissimi punti di vista, soprattutto per lo scorcio di società in cui è nato. Trovo molto interessante come milioni di persone volessero credere in lui a tal punto da non riuscire più a distinguere l’artista dal personaggio che interpretava. Forse è anche questo, in effetti, che ha spaventato Bowie che dopo un po’ si sentì di aver portato la finzione troppo in là.

Most people still want their idols and gods to be shallow, like cheap toys, why do you think teenagers are the way they are? They run around like ants, chewing gum and flitting onto a certain style of dressing for a day; that’s as deep as they wish to go. It’s no surprise that Ziggy was a huge success.

David Bowie intervistato da Cameron Crowe

Ma non è solo il personaggio ad essere interessante, tutta la storia di Ziggy, le sue paure, il suo compito e l’annuncio dell’arrivo di un salvatore, si concretizzano in uno degli album più potenti della storia del rock, tanto che la rivista Q Magazine decenni dopo parlò di Ziggy Stardust come “…Bowie’s one true complete masterwork….arguably changed more people’s lives in one fell swoop than any before or since.” 

Qui è dove sta la genialità di David Bowie: creare un’immagine iconica copiata e omaggiata all’infinito per la sua storia, la sua personalità e i suoi look, basta da sola ad assicurarsi un posto di tutto rispetto all’interno del tempio del rock; ciò che però rende sensazionale il progetto Ziggy Stardust è il fatto che l’immagine non abbia mai smesso, nemmeno per un momento, di essere accompagnata dall’incredibile genio musicale di Bowie.

Capita spesso, infatti, che un artista crei un personaggio talmente scandaloso e interessante in grado di assicurargli la fama anche con una produzione musicale mediocre. David Bowie, invece, è sempre riuscito non solo a bilanciare musica e immagine, ma a mescolarle, uscendone vincitore, essendo capace di reinventarsi e stregare il pubblico con le sue storie, la sua musica e i suoi alter-ego.

A ben vedere, in effetti, un personaggio come Ziggy Stardust forse scandalizzerebbe e attirerebbe l’attenzione ancora in un mondo come quello di oggi, dove molti sentono ancora il bisogno di identificare quello che non comprendono, di apporre etichette sulle persone per sentirsi più tranquilli e in grado di gestire la realtà.

Tuttavia, se c’è un anno che ci ha fatto capire che la realtà non è proprio così facile come pensiamo è proprio questo 2020. Quindi, mi ritrovo a pensare:

Ziggy, dove sei? Non puoi tornare indietro? No, perché il 2020 ha tanto bisogno di te.

http://5years.com/faq.htm

https://it.euronews.com/2019/06/14/diritti-lgbt-quando-e-stata-depenalizzata-l-omosessualita-nei-paesi-europei


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