Speciale #fikaconsiglia: cosa guardo oggi? Film

Sembra che dovremo tenervi compagnia attraverso questi schermi ancora per un po’. 

Be’, almeno ora avete un po’ di libri da leggere e qualche serie da recuperare

Come? Non vi bastano ancora? Allora reggetevi forte: qui di seguito trovate un elenco di fikissimi film che potete guardare comodamente dal vostro divano.

Purtroppo no, non andremo a incrementare il +13,8% che ha registrato Pornhub dall’inizio della quarantena, ma vi giuriamo che anche questi sapranno intrattenervi a dovere.

Ecco a voi, il #fikaconsiglia film da quarantena edition!


EASY GIRL (2010)

Disponibile su NETFLIX

Regia: Will Gluck

Genere: commedia

Durata: 89 minuti

Consigliato da Camilla

Lo ammetto, ogni tanto il mio guilty pleasure è guardare commedie per ragazzi. E so pure di non essere l’unica ad avere questa perversione. 

Se anche voi come me odiavate il liceo ma adorate perdervi nelle strampalate storie che riguardano problemi insormontabili della vita da teenager, saprete che è molto difficile trovare un buon film.

Niente paura: Easy Girl è qui per voi.

Reinterpretazione in chiave moderna del romanzo “La lettera scarlatta” di Hawthorne, il film vede come protagonista Olive (il premio oscar Emma Stone), auto-ironica e sarcastica che sa sin da subito di essere una di quelle persone invisibili all’interno della propria scuola. Per evitare di passare il weekend con la bizzarra famiglia di un’amica, Olive si inventa di dover uscire con un ragazzo e, quando poi l’amica le chiede un resoconto, Olive le confida di aver perso la propria verginità. 

Questa storia falsa, inventata da Olive stessa, diventerà presto un pettegolezzo succoso che la renderà particolarmente popolare per essere “una ragazza facile”. 

Un amico, poi, scoperto il bluff, le chiede, considerata la sua nuova reputazione e la perfidia dei corridoi del liceo, di poter fingere di essere andato a letto con lei, per poter nascondere il fatto di essere gay. E non sarà l’unico a proporle di mentire. 

E così, in un susseguirsi di episodi assurdi e decisamente poco scontati, Olive inizia a cucirsi addosso quel personaggio che è in realtà una bugia a cui tutti vogliono credere.

Sarcastico, a volte quasi una parodia del genere di cui fa parte e decisamente interessante per la delicatezza con cui il tema viene trattato senza mai risultare pesante.

Inoltre, se tutto ciò non fosse abbastanza, questo film è la dimostrazione, ancora una volta, che Emma Stone sia sempre stata un’attrice PAZZESKA.

Ah, e il padre di Olive è interpretato da Stanley Tucci.


I LUNGHI CAPELLI DELLA MORTE (Italia,1964)

Disponibile su PRIME VIDEO

Regia: Antonio Margheriti

Genere: Horror

Durata: 100 minuti

Consigliato da Federica

Grazie ai servizi di streaming, la scelta in fatto di film non manca. Anzi, proprio perché c’è tanta scelta a volte si fa fatica a decidere cosa guardare. Recupero il film che voglio vedere da un sacco di tempo? O mi affido all’algoritmo di Netflix?

Potreste approfittare di questo periodo per scoprire qualcosa di diverso. Per esempio, se siete amanti del brivido come me non potete perdervi i classici dell’horror italiano disponibili su Prime Video. Si va dai classici di Dario Argento (trovate ad esempio Suspiria e L’uccello dalle piume di cristallo, ma anche titoli meno noti come Phenomena), a registi cult ormai noti solo ai più appassionati come Mario Bava (trovate Reazione a catena, uno slasher apprezzato anche da Tarantino) e Lucio Fulci (il suo film più noto è Non si sevizia un paperino ma visto che non possiamo avere tutte le cose belle dobbiamo accontentarci di Un gatto nel cervello). Da dove cominciare in questo florilegio di titoli?

Vi propongo I lunghi capelli della morte di Antonio Margheriti: quando una ragazza cerca di salvare la madre dall’ingiusta accusa di stregoneria, il signorotto locale si approfitta di lei, illudendola che concedendosi a lui potrà salvare la donna. Invece, dopo l’esecuzione della madre, l’uomo uccide anche la ragazza, gettandola da un dirupo. L’assassino sembra averla fatta franca, finché anni dopo la fanciulla torna dalla tomba, per proteggere la sorella minore e compiere la vendetta di sua madre…

Insomma, questo film riunisce il meglio di quello che il genere ha da offrire: ci sono le suggestioni gotiche da romanzo ottocentesco, la figura femminile in bilico tra il ruolo di vittima e di carnefice, e ultima ma non ultima Barbara Steele, la bellissima scream queen dell’horror all’italiana. 


I DUE PAPI (2019)

Disponibile su NETFLIX

Regia: Fernando Meirelles

Genere: biografico, drammatico

Durata: 125 minuti

Consigliato da Ilaria

Tranquilli, so che il titolo spaventa.
No, non stiamo parlando del solito pippone sulle controversie religiose, sulla Chiesa e sul Cattolicesimo.
E non stiamo nemmeno parlando di un’agiografia pesantissima.
I due papi è prima di tutto il racconto di due essere umani con le proprie fragilità, insicurezze e dubbi. 

La storia è piuttosto semplice (e conosciuta, oserei dire, ndr): dopo la morte di Giovanni Paolo II nel 2005, viene designato come suo successore il Cardinale Ratzinger. Così fino al 2013, quando l’ormai Papa Benedetto XVI si dimette dal soglio pontificio e al suo posto viene eletto Papa Francesco, al secolo Jorge Bergoglio. In mezzo: pensieri, parole, opere e omissioni di due Vicari di Cristo.
Ecco, I due papi non intende raccontarci solo questo. Il film danza intorno a due figure –  quelle di Ratzinger e Bergoglio, appunto – e alle loro interazioni e drammi psicologici, allontanandoli dalla divinizzazione e dalla sacralità che i due ruoli imporrebbero.
Anthony Hopkins e Jonathan Pryce interpretano magistralmente e sapientemente due figure mai così opposte nella storia della Chiesa, la prima più conservatrice, la seconda più progressista. Differenze che emergono, non solo dalla sceneggiatura, ma anche dall’interpretazione dei due attori: Hopkins con le sue movenze eleganti sembra quasi voler sottolineare il peso della responsabilità che l’essere papa comporta, mentre Pryce attraverso i suoi sorrisi accennati, lo sguardo benevolo e la voce bonaria tenta di far emergere il carisma difficilmente trascurabile di un uomo come Bergoglio.

Un passo a due perfetto, elegante, raccontato con attenzione, comicità ed ironia, non solo attraverso quei dialoghi che romanzescamente possiamo immaginare si siano succeduti, ma anche in quei piaceri più semplici, come un’aranciata e una pizza condivise, malinconie inessenziali e rimpianti di una vita, capaci di rendere due autorità religiose semplicemente due uomini.


HAPPY FAMILY (2010)

Disponibile su Prime Video

Regia: Gabriele Salvatores

Genere: commedia

Durata: 90 minuti

Consigliato da Veronica

Avete mai sognato che la vostra vita prendesse una piega inaspettata grazie ad un incontro fortuito? Vi siete mai immaginati di partecipare alle vicende sgangerate di due strambe famiglie allo sbando? In altre parole, vi siete mai fatti dei film? Se la risposta è sì, vi sarà facile immedesimarvi in Ezio, narratore di Happy Family. 

Ezio (Fabio De Luigi) è uno sceneggiatore che, in preda ad una crisi creativa, si inserisce nella sua stessa fantasia: due adolescenti hanno preso la sciagurata decisione di sposarsi e alle loro rispettive famiglie spetta il compito di dissuaderli. Ezio assiste alla trama come personaggio secondario e contemporaneamente come artefice delle vicende. La sua autorità è tuttavia continuamente messa in dubbio dai suoi stessi personaggi che, a metà tra il sogno e la realtà, gli compaiono accanto durante la scrittura, per cercare di modificare il corso degli eventi e, soprattutto, nella speranza di apparire migliori agli occhi del pubblico. 

Happy Family è una commedia brillante ma è anche una riflessione sulla scrittura, sul processo creativo, sul labile confine che divide la fantasia dal reale. È una derisione profonda ed esilarante della figura dell’autore, di cui mette in luce i limiti e le idiosincrasie. 

E se tutto questo non fosse sufficiente a convincervi, ve lo consiglio perché in un momento difficile come questo, la Milano pastellata di Salvatores con la camera costantemente puntata verso il cielo è una boccata d’aria fresca. 


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