Speciale #fikaconsiglia: cosa leggo oggi?

La quarantena continua. Ed è difficile.
Lo sappiamo amici, in questi giorni siamo tutti vittime di momenti di sconforto, ci sembra di non vedere una fine, ma dobbiamo restare a casa. Per il bene di tutti.
Così ci organizziamo come possiamo, dalle canzoni urlate a squarciagola dai nostri balconi agli aperitivi su Skype, Facetime, Zoom. Noi di Fika stiamo addirittura organizzando delle serate di gioco su Houseparty. Perché se siamo tutti sulla stessa barca, almeno che sia in un mare di gin tonic (semicit.)
Non temete però: queste serate da giovani non ci impediranno di tornare da voi con i nostri consigli non richiesti! Dopo il #fikaconsiglia serie tv da quarantena edition (che se vi siete persi trovate QUI), siamo tornate per parlarvi di libri!

Se volete conoscere i nostri consigli, dunque, non vi resta che continuare a leggere!


UNA COSA DIVERTENTE CHE NON FARÒ MAI PIÙ, di David Foster Wallace

Genere: saggistica, reportage, umorismo
Editore: Minimum Fax
Pagine: 164

Consigliato da Camilla

Lo ammetto, io questo libro inizialmente l’ho comprato perché ho pensato “Guarda sto stronzo che ha rubato il titolo alla mia autobiografia!”. 
Una cosa divertente che non farà mai più è un saggio, una sorta di reportage che la rivista Harper’s Magazine, sicuramente un po’ masochista a ben vedere, commissionò a David Foster Wallace nel 1997.
Long story short: prendete un giornalista paranoico, altamente misantropo e con il sarcasmo più tagliente di una katana, e mettetelo su una nave da crociera extra-lusso per i Caraibi.

Quello che ne uscirà saranno descrizioni bizzarre degli altri passeggeri, agguati all’equipaggio e note a piè di pagina lunghe quanto un altro romanzo sulle sue impressioni riguardo qualsiasi cosa: dalla pulizia della maniglia della porta, alla cugina della sua compagna di bingo, capaci di trasformarsi, incontrollabilmente, in divagazioni filosofiche.
Esagerato, sarcastico, pungente, filosofico e a tratti quasi allucinante. 
Ecco a voi uno dei miei pezzi preferiti; quella volta in cui finalista del premio Pulitzer fece un agguato alla signora delle pulizie perché convinto di essere spiato:

«Garantisco fermamente che un servizio di pulizia invisibile e misterioso è in un certo senso fantastico, incarna appieno le fantasie di ogni sudicione: qualcuno che si materializza, ti disinsudicia la camera e scompare – è come avere una mamma però senza senso di colpa. Ma qui c’è anche, ritengo, uno strisciante senso di colpa, un’ulteriore problematicità profonda, un disagio che si presenta – almeno nel mio caso – come una strana paranoia da viziatura. Perché dopo un paio di giorni di questa invisibile e misteriosa pulizia della cabina comincio a chiedermi come fa Petra [la donna delle pulizie] a sapere esattamente quando sono nella 1009 e quando non ci sono. È in questi momenti che mi rendo conto che non riesco a vederla se non di rado. Per un po’ tento esperimenti come schizzare all’improvviso nel corridoio 10 per vedere se scopro Petra acquattata da qualche parte a spiare chi esce dalla cabina, e perlustro tutta la zona e persino il soffitto in cerca di qualche telecamera o monitor che registri i movimenti delle porte delle cabine – niente su entrambi i fronti. Ma poi mi rendo conto che il mistero è ancora più complesso e indecifrabile di quanto avrei potuto immaginare, perché la mia cabina viene pulita sempre e solo durante gli intervalli di tempo in cui resto fuori più di mezz’ora. Quando esco, come fanno Petra o i suoi supervisori a sapere con precisione quanto tempo resterò fuori? Provo a uscire dalla 1009 un paio di volte e poi a tornare dopo dieci o quindici minuti per vedere se riesco a cogliere Petra in delicto, ma non c’è mai. Provo a lasciare la 1009 in condizioni davvero indecenti e poi me ne vado e mi nascondo da qualche parte sul ponte inferiore e dopo ventinove minuti esatti torno – e di nuovo quando spalanco la porta non c’è traccia né di Petra né di pulizie. resto nascosto per trentuno minuti esatti e poi riporto il culo in cabina – e Petra non c’è neanche stavolta, ma la 1009 è sterilizzata e lucida e c’è un cioccolatino alla menta sulla federa fresca e nuova del cuscino. Sappiate che, mentre durante questi piccoli esperimenti faccio il giro del ponte, perlustro attentamente ogni millimetro di qualsiasi superficie dove passo – niente telecamere né cellule fotoelettriche né qualsiasi altra cosa da qualsiasi altra parte che potrebbe spiegare Come Fanno A Saperlo. E allora giungo a teorizzare che in qualche modo viene assegnato un uomo dell’equipaggio a ogni passeggero e l’uomo segue quel passeggero ogni minuto, utilizzando tecniche di sorveglianza particolarmente sofisticate, e ne riferisce movimenti attività e orario stimato di ritorno in cabina allo steward o qualcosa del genere; così per una giornata intera cerco di compiere azioni imprevedibili: mi volto di scatto per vedere se c’è qualcuno dietro di me, giro gli angoli in un balzo, schizzo dentro e fuori dal negozio di articoli da regalo, usando porte sempre diverse, eccetera – e mai una traccia di qualcuno impegnato a sorvegliarmi. Non sono riuscito a sviluppare una teoria plausibile su Come Fanno

Potete acquistare l’ebook qui.


PERSONE NORMALI, di Sally Rooney

Genere: romanzo
Editore: Einaudi
Pagine: 240

Consigliato da Ilaria

Persone normali è la storia di Marianne e Connell.
In un certo periodo è stata anche la storia mia e di un’altra persona.
E credo sia stata anche la storia di altre persone in altri periodi.

Persone normali è la storia di due vite. Due vite diverse che si cercano, si trovano e poi si respingono a vicenda, per poi tornare a ricercarsi, a ritrovarsi e a respingersi di nuovo in un circolo vizioso senza una fine apparente.

Lei, timida e insicura, e lui, bello e sportivo. 

Due anime che sembrano destinate a stare insieme, a legarsi tra loro. Due anime diverse che hanno a che fare con l’attrazione, le insicurezze, la curiosità, il desiderio, ma anche le inquietudini, le mancanze e le rinunce. Due anime ostinate, deviate, fraintese. Due anime che hanno a che fare con la vita che come sempre si mette in mezzo e ti porta a crescere e cambiare.
La vita e i sentimenti. Due facce della stessa medaglia. Due facce diverse, ma così inscindibili tra loro. 

Persone normali è la storia di Marianne e Connell, ma è anche la storia di ognuno di noi e delle persone che entrano nella nostra vita, la cambiano per sempre e con il loro passaggio segnano inevitabilmente la nostra esistenza per renderci ciò che siamo oggi.

Da leggere perché: a volte è doveroso riscoprirsi assolutamente normali.

«Non sarei nemmeno qui, se non fosse per te. 
È vero, pensa lei, non lo sarebbe. Sarebbe da tutt’altra parte, a vivere una vita diversa. E sarebbe anche diverso con le donne, e sarebbero diverse le sue aspirazioni d’amore. E la stessa Marianne sarebbe completamente un’altra persona. Sarebbe mai stata felice? E che tipo di felicità sarebbe stata? Per tutti questi anni sono stati come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l’uno vicino all’altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili.
»

Potete acquistare l’ebook qui.


LE CITTÀ PERDUTE (LUNA NERA vol. I), di Tiziana Triana

Genere: Fantasy
Editore: Sonzogno
Pagine: 527

Consigliato da Federica

Nella campagna laziale, la giovane levatrice Adelaide si ritrova a dover subire i pregiudizi che colpiscono lei e il fratellino Valente, rimasti soli dopo la morte della nonna. La loro vita scorre relativamente tranquilla finché non avviene l’irreparabile: quando una delle donne assistite da Ade mette al mondo una bambina già morta, la ragazza è accusata di averla uccisa con la stregoneria. Soli al mondo e senza amici, i due fratelli trovano rifugio nel bosco, sotto la protezione di Tebe e delle altre Città Perdute, un gruppo di donne misteriose, ognuna con una storia tragica da raccontare. Sono davvero pericolose come dicono? O sono solo vittime dell’ignoranza e di una società che non accetta il diverso?

«Voi siete streghe?» La domanda uscì semplice e diretta dalla bocca di Ade. […]

«Noi siamo noi. Streghe è come ci chiamano gli altri.»

Il romanzo di Tiziana Triana non è perfetto: speravo avrei trovato più riferimenti al folklore italiano, e non tutti i personaggi sono ugualmente approfonditi e interessanti (cosa che spero si risolverà nei seguiti), ma è una lettura molto piacevole, che scorre velocemente nonostante le 527 pagine. Le Città Perdute hanno storie affascinanti da raccontare, e il fatto che fino a un certo punto non si riesca a capire se queste donne possiedano o meno poteri sovrannaturali è un ulteriore punto a favore.

Sceglietelo perché:

1)      Parla di streghe, che è sempre un ottimo argomento.
2)      Quando vi ricapita di avere tempo di leggere 500 e passa pagine di libro?
3)      La serie Netflix ha toppato su tutta la linea e non è giusto che questa storia venga ricordata così.

Potete acquistare l’ebook qui.


UN DOLORE COSÌ DOLCE, di David Nicholls

Genere: romanzo
Editore: Neri Pozza
Pagine: 383

Consigliato da Irene (special guest)

È l’estate del 1997 a Londra, Charlie Lewis ha terminato la scuola per il rotto della cuffia e non sa cosa combinare della propria vita. Da quando i suoi genitori si sono separati, Charlie vive da solo con il padre disoccupato, un uomo un tempo allegro ed energico che ora cade sempre più spesso preda dell’apatia.  L’ultima estate prima della vita adulta si prospetta noiosa e interminabile, quasi quanto le ore alla cassa della stazione di servizio dove Charlie ha iniziato a lavorare in nero; a colorarla per fortuna arriva Fran Fisher, che ha un incisivo scheggiato e viene dalla Chatsborne, la scuola per ricchi hippie dai vestiti a fiori e il piglio da artisti incompresi. Ovviamente per Charlie è amore a prima vista.

A quanto pare però, per conquistare Fran c’è un unico modo: entrare a far parte insieme a lei della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi che quest’anno metterà in scena Romeo e Giulietta.

Challenge accepted, diremmo oggi. 

Un dolore così dolce di David Nicholls è uno spaccato sensibilissimo di quel momento irripetibile che è la fine dell’adolescenza, di tutte quelle emozioni che quando si è giovani sono sempre più vivide e potenti; è un racconto del teatro che libera, aiuta ed unisce, e del ricordo  indelebile del primo amore.

Leggetelo adesso perché: in questi giorni cupi, scorrazzare sulla bici di Charlie Lewis su e giù per le strade della Londra estiva, con il vento sulla faccia e il sorriso sulle labbra, ci ricorda che i giorni di sole da trascorrere con gli amici – a ridere, litigare, abbracciare, amare – stanno per arrivare.

Potete acquistare l’ebook qui.


Una risposta a "Speciale #fikaconsiglia: cosa leggo oggi?"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...