Anna Bolena: una regina cattiva, una donna incredibile

Di Camilla Magnani

Avete mai visto “Il diario di Bridget Jones”? Se la risposta è sì, non potete non ricordarvi della leggendaria rissa tra Daniel Cleaver (Hugh Grant) e Mark Darcy (Colin Firth). I due, per chi non avesse visto il film, se le danno di santa ragione per il cuore di Bridget, la protagonista, che li fissa sconcertata assieme agli amici.

Il perfido Richard non ha mai fatto a botte per me!

Questo è ciò che, con un pelo di invidia, commenta una delle amiche di Bridget, Jude.

Cara Jude, questo articolo è per te. Ebbene sì, esistono uomini che fanno a botte per l’attenzione di una donna (romantico, stereotipato o ridicolo che possa sembrare) ma pure uomini che provocano scismi per poter sposare una donna.
Ed è ciò che è capitato alla Fika di cui vi parlerò oggi: Anna Bolena.

Irresistibile, brillante, indecifrabile, talvolta misteriosa. Considerata da molti “La regina cattiva” paragonata a Caterina d’Aragona, era una donna in grado di far rispettare la propria opinione ed essere trattata da pari dagli uomini. Era cresciuta venendo a contatto con delle donne che potremmo definire “femministe ante-litteram”, come Margherita d’Austria e Marguerite di Valois, e leggendo l’opera di Christine de Pizan, probabilmente la prima scrittrice professionista di sesso femminile presente in Europa.

Dopo aver trascorso l’infanzia e l’adolescenza alla corte di Francia in veste di dama d’onore, si trasferisce presso la corte inglese a Londra. 1526: re Enrico VIII la incontra per la prima volta e se ne innamora perdutamente; una sbandata epocale, praticamente un’ossessione.

La situazione ha sin da subito del bizzarro: Anna è già promessa a Lord Henry Percy, il re, invece, non solo è già sposato con un’altra donna, ma ha anche un’amante ufficiale da cui aspetta un bambino. E indovinate chi è questa amante? Mary, sorella di Anna.

Ma se l’amore – o meglio – l’ossessione vince su tutto, Enrico non demorde. Stravede per Anna e la ricopre di doni, attenzioni e lettere d’amore.

Anna, tuttavia, non è una donna facile da ammaliare. Respinge la proposta del re di diventare sua amante ufficiale e nel frattempo fa la civetta con avvenenti cortigiani davanti al naso di Enrico.

Dopo qualche anno, però, forse più per ambizione che per vero e proprio amore, Anna inizia a cedere alle insistenti lusinghe del re.

Lo sappiamo sin da subito, però, che nessuno può mettere Anna in un angolo: Enrico lo sa che se la deve sposare per poterla avere davvero.

Essendo la Chiesa Cattolica contraria al divorzio (you don’t say!), inizialmente Enrico tenta la via dell’annullamento adducendo come scusa il mancato concepimento di eredi maschi da parte di Caterina. Tuttavia, le vicende politiche dell’Europa del tempo e gli illustri parenti della moglie, per citarne uno, Carlo V (sì, Carlo V aveva una ZIA CATERINA, e chi vuole intendere intenda) non avrebbero mai permesso un tale scandalo.

Quindi che fare?

In questo giorno nel 1532 Anna e Enrico si sposano segretamente, ufficializzando l’unione nel gennaio 1533. Subito dopo la situazione è questa: il re è bigamo, Caterina d’Aragona viene esiliata e Anna è incinta.

Enrico lo sa che ha combinato un casino. E come tutti quelli che lo sanno di essersi tirati la zappa sui piedi da soli, che cosa fa? Peggiora la situazione.

Si proclama “protettore e capo della Chiesa d’Inghilterra, per quanto lo permette la legge di Cristo” e in questo modo vince una scomunica senza nemmeno passare dal via.

Anna diventa regina nel giugno 1533, tra le altre cose, per assicurare un titolo legittimo per il nascituro. O meglio, LA nascitura: Elisabetta, colei che diventerà una delle regine più importanti della storia.

Bisogna correre ai ripari: Enrico decide di staccarsi definitivamente dalla Chiesa di Roma con l’Atto di Supremazia del 1534, diventando supremo capo della Chiesa di Inghilterra. E come direbbe Malocchio Moody: “Fine della storia. Addio. Ciao.”

Non saranno anni felici quelli successivi. Anna era bella, corteggiata, ambiziosa e intelligente ed Enrico, dapprima innamoratissimo di lei, inizia a considerarla una moglie particolarmente scomoda. Dopo aver avuto diversi aborti, le cose vanno definitivamente a rotoli quando Enrico si invaghisce della moglie numero tre, Jane Seymour.

Urge liberarsi anche di Anna. Proprio per questo le accuse iniziano a fioccare: Adulterio! Incesto! Stregoneria! Che cosa c’era di vero?

Ecco, forse se c’è un’accusa fondata in realtà è proprio quella di adulterio. Anna era una donna bella, sapeva di esserlo, non se ne vergognava per nulla tanto da approfittare della sua situazione per togliersi qualche sfizio. Che fosse giusto o no con un marito come Enrico VIII, non saprei.

Sappiamo invece che le accuse di incesto sono quasi sicuramente false. Aveva un bellissimo rapporto con il fratello George, ma nulla andò mai oltre. Nonostante questo, anche lui venne giustiziato.

Infine, l’accusa che più mi fa sorridere è quella di stregoneria. I segni più evidenti, secondo la gente dell’epoca erano un neo sul collo e un presunto sesto dito alla mano sinistra.

Ma perché è così importante parlare di lei oggi? Io credo che ricordare Anna Bolena semplicemente come una delle mogli di Enrico VIII sia un po’ riduttivo. E anche immaginarla come la causa dello scisma della Chiesa di Inghilterra. Il bello di una donna come lei è il fatto che fosse in grado di brillare di luce propria. Non sarebbe diventata regina senza un uomo, questo è innegabile, ma noi sappiamo che lei era molto più di questo. Anna era proprio una di quelle donne che piacciono a noi: ha dimostrato di poter essere una donna, una cortigiana e una regina senza essere manipolata; Anna è una donna che non chiede il permesso per stare al proprio posto: è sempre stata cosciente di avere una voce, anche quando nessuno la apprezzava. Proprio per questo mi piace pensare che in effetti un po’ per merito suo la figlia diventerà una delle regine più interessanti della storia inglese.

Quindi forse sì, è vero: Anna Bolena era proprio una strega.

Fonti:

Enciclopedia delle donne

http://www.treccani.it/enciclopedia/anna-bolena-seconda-moglie-di-enrico-viii-d-inghilterra_%28Enciclopedia-Italiana%29/

https://www.artwave.it/rubriche/donne-fuori-dallordinario/anna-bolena-una-femminista-alla-corte-dei-tudor/

http://www.pilloledistoria.it/4597/storia-moderna/anna-bolena-i-segni-diavolo


2 risposte a "Anna Bolena: una regina cattiva, una donna incredibile"

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