FIGLIE DELLE STREGHE

Come la strega è diventata simbolo del femminismo

di Federica Caslotti

Non voglio parlare per tutte, ma quasi tutte le ragazze che conosco sono passate attraverso una fase “stregonesca”. Io stessa ho avuto libricini che parlavano di rune, erbe e segni zodiacali, un quaderno degli incantesimi, una serie di gatti arrivati tra le mie braccia in maniera più o meno fortuita investiti del titolo di famigli.

Poi alla maggior parte delle ragazze passa. A me, ad esempio… no.

Perché ci piace sentirci un po’ “streghe”? Forse perché sono tra le rare figure femminili forti che non derivano il loro potere da un uomo. O forse per il look fighissimo, la scopa volante, i sabba con le amiche nei boschi di notte… cioè siamo seri: chi non lo vorrebbe?? 

UN PO’ DI STORIA

Il grande caprone, Francisco Goya

Il concetto di magia esiste in tutte le culture, che l’hanno sempre divisa tra “buona” e “cattiva”, anche se il confine è spesso labile e sdrucciolevole. Colui e, molto spesso, colei che praticava la magia svolgeva un’importantissima funzione sociale, curando i mali fisici e spirituali delle persone della sua comunità, ma era anche temuto e viveva ai margini della società. Le levatrici sono in tutte le società umane un ottimo esempio di questa dualità: loro era il potere di portare nel mondo la vita, e non di rado anche il dovere di toglierla. Ecate, la dea greca della luna e della magia nera, era nata in Tracia come dea del parto e delle terre selvagge.

In tutta Europa ben addentro all’età moderna continuavano a esistere uomini e donne che praticavano una forma di magia popolare, curando malanni e spezzando i malefici scagliati da streghe e stregoni in combutta con gli spiriti malvagi: venivano chiamati cunning folk nelle isole britanniche, De Kloka (i Saggi) nei paesi scandinavi, vedmak nei paesi di lingua slava (che sono sempre uomini, mentre le vedma, al femminile, sono inevitabilmente malvage). In Italia, nelle campagne del Friuli, erano i Benandanti, dotati di poteri magici perchè “nati con la camicia” (cioè avvolti nel sacco amniotico), a proteggere i raccolti uscendo dal loro corpo di notte, e andando a combattere in forma di animale contro gli spiriti del male.

LA CACCIA ALLE STREGHE

Non lascerai vivere colei che pratica la magia.

Esodo 22: 18

Così ordinava l’Antico Testamento: un comandamento tenuto molto a cuore dai cristiani europei, che sul finire del Medioevo equipararono la stregoneria all’eresia e cominciarono a perseguitarla. Il Malleus Maleficarum, uno dei più famosi manuali su come smascherare ed eliminare le streghe, venne pubblicato per la prima volta nel 1486.

Il clima asfissiante della Riforma e della Controriforma inasprì il fenomeno della caccia alle streghe: a farne le spese furono le donne povere, sole, straniere, emarginate, deboli di mente, che una volta intrappolate nelle maglie della giustizia ecclesiastica non potevano fare altro che confessare colpe mai commesse, subendo torture terribili e andando incontro a una morte atroce.

Che la Santa Inquisizione sia l’unica colpevole di questo massacro è un pregiudizio facile da smentire: le streghe impiccate nei paesi protestanti non sono certamente più colpevoli o meno numerose di quelle bruciate nel sud dell’Europa.

UN RINASCIMENTO STREGONESCO

Musa della Notte, Luis Ricardo Falero

La riabilitazione della stregoneria comincia nell’Ottocento: la nascita dello spiritismo e l’interesse per l’occulto portano molti intellettuali a riflettere sul fenomeno della stregoneria in Occidente. Degne di nota per la risonanza che hanno avuto sono le opere di Charles Godfrey Leland e Margaret Murray.

Leland, giornalista con l’interesse per il folklore, conduce le sue ricerche in Italia, dove afferma di aver conosciuto una donna di nome Maddalena che l’ha iniziato alla stregheria. Nel suo libro Aradia, o Il Vangelo delle Streghe (1899) viene riportato il mito di Aradia, figlia della dea Diana e Lucifero, che ha donato alle donne del popolo le arti magiche in modo che potessero difendersi da soprusi e ingiustizie.

Margaret Murray invece nasce come egittologa ma si avvicina alla neonata scienza dell’antropologia, fornendo una affascinante ipotesi sulla nascita della stregoneria europea: la studiosa smentisce qualunque connessione col Diavolo cristiano, e parla della stregoneria come di un culto antichissimo della Natura sopravvissuto all’avvento del Cristianesimo e demonizzato dalla Chiesa, e delle streghe come discepole di un dio cornuto, perseguitate perché eretiche e ribelli.

Queste tesi, benché affascinanti, contengono ben poco di storicamente accertato, e per la gran parte sono semplicemente frutto della fantasia romantica degli autori. Ma la loro popolarità è stata enorme, tanto da aver costituito le basi per la nascita dei culti neopagani, che raggiungeranno l’apice della popolarità nella seconda metà del secolo successivo: la Wicca, il più noto e diffuso di questi culti, viene fondata ufficialmente nel 1954 da Gerald Gardner, ex funzionario britannico appassionato di occulto, il quale però sostiene che la magia praticata dal suo coven sia la stessa delle streghe medievali, a sua volta derivante dagli antichi culti pagani della Dea Madre e del Dio Cornuto dei boschi e delle foreste. Affermazioni audaci, e probabilmente non totalmente vere e dimostrabili. Il grande merito della Wicca però è il ruolo di primo piano riservato alle donne e l’empowerment femminile, aspetti che hanno portato moltissime donne ad interessarsi e avvicinarsi a questo culto.

STREGHE, POLITICA E FEMMINISMO

Tremate, tremate,
le streghe son tornate!

È solo uno dei più famosi slogan usati durante le manifestazioni femministe in Italia negli anni Settanta. La strega come figura femminile anticonformista e oppressa dal potere maschile dominante viene presa a incarnazione degli ideali femministi in tutto il mondo, e non è più una vittima inerme della società bigotta: queste streghe contemporanee sono cattive, arrabbiate, credono nel loro potere e sono pronte a combattere chiunque provi a fare del male a loro o alle loro sorelle.

A questo punto potreste pensare che questa identificazione sia solo metaforica. Ma vi sbagliereste di grosso.

La notte del 31 ottobre 1968 è nato il Women’s International Terrorist Conspiracy from Hell, abbreviato in WITCH, organizzazione di estrema sinistra la cui connessione con la stregoneria non è limitata alla scelta del nome: il loro atto inaugurale è stata una marcia lungo Wall Street, durante la quale una maledizione è stata scagliata sul distretto finanziario di New York.

Witches we need you: hex on NRA, curse for Trump, love potion for all earth peoples

E cinquant’anni dopo, all’indomani dell’elezione di Trump come presidente degli Stati Uniti, le streghe sono tornate alla carica, e anche questa volta sono state tutt’altro che discrete: manifesti che invitano le streghe di tutto il mondo a maledire fascisti e molestatori sono comparsi sul web e affissi per le città americane.

STREGHE TRA NOI

Oggi parlare di stregoneria non è un tabù. Il cinema horror e la musica rock hanno diffuso simboli occulti ed esoterici nell’immaginario comune, J. K. Rowling ha reso maghi e streghe gli eroi della nostra infanzia, libri di magia sono facilmente reperibili anche nella libreria più scalcagnata, e Sabrina, la streghetta un tempo family friendly, nella nuova serie Netflix resuscita i morti e adora il Demonio.

Eppure le streghe continuano a fare paura a qualcuno: sia Hillary Clinton che Alexandria Ocasio-Cortez sono state accusate di stregoneria per minarne la popolarità e l’ascesa politica, e lo scorso marzo il senatore della Lega Pillon aveva annunciato una nuova caccia alle streghe, che pare stiano insidiando i bambini delle elementari per convertirli al Gender e al Satanismo.

Fanno bene ad avere paura: le streghe esistono, e sono tra noi. Tutte le donne strane, emarginate o perseguitate sono streghe, e chi proverà a fare del male a una delle nostre sorelle scoprirà che oltre che strane possiamo essere anche vendicative e pericolose.

Double, bubble, war and rubble,
When you mess with women, you’ll be in trouble.

dalla maledizione del gruppo witch


2 risposte a "FIGLIE DELLE STREGHE"

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