She loves you, John: le donne della vita di John Lennon

di Camilla Magnani

Caro mio John.

Così iniziavano molte delle pagine del mio diario di quando ero una ragazzina. E sotto tanti punti di vista non ho mai smesso di sperare che una delle persone che ammiro di più mi stesse ascoltando.

Amo i Beatles da sempre e forse è anche grazie a loro che ora mi trovo qui, a Liverpool. Oggi è il compleanno di John Lennon, che Avrebbe compiuto settantanove anni se non fosse stato ucciso tragicamente l’otto dicembre 1980. Ma, come dice l’ultima frase dell’ultima canzone dei Bealtes

And in the end, the love you make is equal to the love you take.

E di amore John ne ha dispensato davvero moltissimo; non sempre sano, talvolta profondamente tossico.

John Lennon ha avuto una vita difficile, molti dispiaceri e molti fantasmi che lo hanno perseguitato per tutta la sua esistenza. Okay, mi rendo conto che definire uno dei musicisti più amati della storia della musica “uno con una vita difficile” potrebbe sembrare un po’ esagerato, ma vi assicuro che il mondo dello spettacolo non è un bel posto dove vivere se sei pieno di complessi.

Io l’ho sempre visto un po’ come un ragazzo a metà. E non perché sia morto a soli quaranta anni, ma per la grande difficoltà che ha sempre avuto nell’accettare ogni parte di sé stesso.

Ma visto che si dice sempre che “Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donnaora vi racconto un po’ di loro, delle grandi donne della vita di John. Alcune conosciute, altre tenute un po’ in disparte, ma tutte sicuramente fondamentali per comprendere al meglio il grande artista.

John Winston Lennon nasce a Liverpool il 9 ottobre 1940, un periodo non proprio gioioso in cui venire al mondo. Ed è proprio a Churchill che deve il suo secondo nome “Winston”, deciso da Julia, sua madre. Ed è proprio Julia Stanley la prima donna di cui voglio parlarvi.

Quarta di cinque sorelle, è giovane e bella quando negli anni Trenta incontra Alfred Lennon, futuro padre di John. Julia è una di quelle donne capaci di rendere divertente qualsiasi cosa, con il sorriso sempre stampato in faccia; una di quelle donne per cui ti giri quando le vedi per strada. Cantava, ballava, amava divertirsi ed era un vero disastro in cucina; insomma, una donna un po’ scomoda per quel periodo.

Il padre di Julia, George, infatti, teme fortemente per l’onore della figlia e minaccia di diseredarla qualora avesse convissuto con un amante.

Così nel dicembre 1938, un po’ per ripicca, Julia sposa Alfred e torna a casa sventolando la licenza di matrimonio davanti alla sua famiglia urlando “L’ho fatto! L’ho sposato!“.

Purtroppo per lei, però, la sua vita sta per diventare un po’ più complicata. Appena un giorno dopo il matrimonio, Alfred lascia Liverpool per lavorare come marinaio nelle Indie Occidentali.

Considerato dalla famiglia Stanley un buono a nulla, il marito di Julia torna di rado a Liverpool e quando lei scopre di essere incinta di John, Alfred è già partito per il mare. Non tornerà nemmeno per la sua nascita.

Qualche anno dopo Julia ha diverse relazioni, tra cui una con un ufficiale gallese, da cui avrà una figlia costretta a dare in affidamento. Ma è la “peccaminosa” convivenza con John Dykins ad obbligarla a dare John in affidamento alla sorella Mimi, che aveva denunciato Julia ai servizi sociali per il suo comportamento oltraggioso (la sorella che tutti vorremmo, no?).

Mary “Mimi” Smith (nata Stanley) è una vera donna di ferro, decisa a dare a John la perfetta educazione da signorino rispettabile. Non ha mai avuto figli e non ne ha mai voluti, ma ha amato profondamente John per tutta la sua vita, durata molto di più di quella del nipote. Essendo molto rigida e inquadrata non era certo molto d’accordo con la passione di John per la musica, tanto che fu proprio lei a dirgli

La chitarra va bene, John. Ma non potrai certo viverci.

Ed è proprio questo uno dei motivi per cui un po’ di anni dopo Julia e John si vedono sempre più spesso. Sarà lei a regalare a John la sua prima chitarra, lei gli insegnerà a suonare ed è sempre con lei che John ascolterà per la prima volta musica rock, ballando insieme per ore in cucina sulle note di Elvis.

Ed è sempre Julia quella che nel 1957 applaude e canta più forte di tutti gli altri al primo concerto dei Quarrymen, la band dove suona John. Ma le cose stavano per cambiare, e di molto.

è il 15 luglio 1958 quando, dopo un pomeriggio di chiacchiere con Mimi, Julia viene investita da un poliziotto fuori servizio poco lontano da casa della sorella. Ecco, ci siamo. Questo è uno dei momenti più importanti della vita di John Lennon come artista e come essere umano. John perde sua madre. Madre con cui aveva appena cominciato ad avere un rapporto stabile dopo anni di lontananza. Ed è proprio questo lutto che plasma una parte importante del suo carattere.

Dedicherà alla madre più di una canzone, come Julia o Mother, dove dice “Mother, you’ve had me, but I’ve never had you”. Quella vita spezzata, quel trauma e quell’infanzia incompleta perseguiteranno John per il resto della sua vita.

Presto, tuttavia, arriva nella vita di John una nuova donna: Cynthia Powell, aspramente criticata da Mimi (come tutte le persone frequentate da John, in realtà). Quel che è certo è che sin dall’inizio la relazione tra John e Cynthia è profondamente malata. Appena dopo la morte della madre, John è arrabbiato, geloso, quasi violento e i due continuano a lasciarsi e rimettersi insieme.

Nonostante il difficile rapporto con una persona come John, Cynthia non manca mai di fargli sentire il suo affetto e di incoraggiarlo nel suo cammino verso il successo.

Nel 1962 John sposa Cynthia e poco dopo nasce Julian, che sarà poi il celebre dedicatario della canzone Hey Jude, scritta da Paul McCartney.

Diciamocelo, John Lennon è stato un padre terribile per Julian. Praticamente inesistente e anche capace di definirlo più volte un figlio non voluto. E’ stata Cynthia ad occuparsi di non far mancare mai l’affetto al piccolo Julian, che ha avuto la sfortuna di nascere proprio nel periodo della Beatlemania. Così Julian e Cynthia, rimangono per anni in un angolino per non danneggiare l’immagine di John, desiderato dalle ragazze di tutto il mondo. Così desiderato che Cynthia riceve regolarmente lettere minatorie e qualche volta rischia anche di essere malmenata dalle fan indemoniate.

Ho sempre visto Cynthia come una donna che ha subito ciò che per milioni di ragazze sarebbe stato un sogno. Cynthia ha avuto in qualche modo la forza di essere la moglie di una persona così importante e pure una madre, che non ha praticamente mai assunto una baby sitter.

I rapporti con John iniziano ad incrinarsi alla fine degli anni ’60 per i grandi abusi di droga del musicista prima, e per la relazione di John con l’artista giapponese Yoko Ono, poi.

Ed è proprio Yoko Ono l’ultima donna di cui vi parlerò oggi. John e Yoko sono stati forse una delle coppie più famose della storia della musica e dell’attivismo. Ed è quasi proverbiale l’avversione che c’è sempre stata per lei da parte dei fan dei Beatles e il perché lo sappiamo tutti.

Ma parliamo un po’ di lei e facciamo un po’ di chiarezza. Nata in Giappone e sopravvissuta al bombardamento di Tokyo, la sua ricca famiglia ha versato nell’indigenza più assoluta fino a quando, dopo la guerra, riesce a spostarsi negli Stati Uniti, vicino a New York. Forse non molti sanno che John era di sette anni più giovane rispetto a Yoko e che lei si era già sposata due volte prima di incontrarlo. Nel 1964 dà alla luce Kyoko, figlia del secondo marito che, pochi anni più tardi rapisce la bimba e svanisce nel nulla. Madre e figlia riusciranno ad incontrarsi si nuovo solo nel 1998.

È stata definita dal New York Times “La più famosa artista sconosciuta: tutti la conoscono ma nessuno sa cosa fa”. Un po’ è vero, no? Più volte mi sono chiesta: John avrebbe potuto avere chiunque ma cosa ci ha visto in quella lì? Lei è un pezzo di storia che, volenti o nolenti, tutti i fan dei Beatles si devono portare dietro. Tuttavia, anni fa ho deciso di smetterla con gli stereotipi e di capire seriamente chi fosse questa donna.

Yoko è un’artista d’avanguardia, uno dei primi esponenti della corrente Fluxs; provocatoria, fastidiosa, mai banale e profondamente eccentrica. Incontra John all’inaugurazione di una sua mostra a Londra e inizia a frequentarlo solo due anni dopo, per poi sposarlo nel 1969. All’inizio della loro relazione Yoko rimane incinta più volte, abortendo ripetutamente probabilmente a causa dell’abuso di sostanze. Gli anni successivi sono particolarmente difficili e John e Yoko cominciarono a diventare sempre più indifferenti l’uno all’altra. Proprio per questo nel 1973 i due si separarono per due anni. Un distacco gestito completamente da Yoko e soffertissimo da John. Yoko addirittura seleziona per lui una segretaria, come sua sostituta. Scelta che ho sempre trovato oltremodo bizzarra, ma che si spiega con il terrore della Ono di un distacco definitivo del marito.

Nonostante questo, John la chiama ripetutamente rinfacciandole tradimenti e pregandola continuamente di farlo tornare a casa. “Mother” era il modo in cui John chiamava Yoko. Ed è qui, io credo, che risiede uno dei punti più importanti del loro rapporto. Parliamoci chiaro, io amerò sempre John Lennon per l’artista che è stato, ma questa non è una giustificazione per alcuni dei suoi comportamenti. Detto questo: John si è quasi sempre trovato in uno stato di dipendenza con Yoko. Provavano un amore profondo l’uno per l’altra, anche se non riesco a non vedere dei lati tossici nel loro modo di amarsi. John andava a letto con altre persone solo per provocarla e allo stesso tempo la chiamava “Mamma”, come se volesse in qualche modo tappare un buco enorme creato dai fantasmi del suo passato.

Ora, vorrei fare solo una piccola parentesi sulla povera May Pang, la “segretaria” di cui parlavo prima, sempre ignorata da tutti. Ancora di salvezza e amante di John (pure questo su suggerimento di Yoko, tra l’altro) per quei due anni che John ribattezzò “The lost weekend”. May Pang è sempre stata una presenza nascosta e poco considerata nella vita di John Lennon anche per colpa della volontà successiva di Yoko Ono di parlarne il meno possibile. Tuttavia, fu proprio May Pang ad incoraggiare John a incontrare di nuovo Paul McCartney per farli suonare insieme dopo lo scioglimento dei Beatles.

Alla fine del 1974 May Pang e John tornano a New York e di lì a poco John torna a casa.

Poi, Il 9 ottobre 1975, lo stesso giorno del trentacinquesimo compleanno del marito, Yoko dà alla luce Sean, quello che John considererà sempre il suo vero figlio.

Cinque anni più tardi l’8 dicembre 1980 John viene assassinato davanti agli occhi di Yoko. Sono anni difficili per lei quelli che seguono quel giorno. Prima si chiude in sé stessa in un completo stato di reclusione dal mondo esterno, ma poi riemerge continuando la sua carriera di artista e non smettendo mai di tenere viva la memoria di John collaborando a diverse iniziative.

Ora Yoko Ono ha ottantasei anni e ogni due anni si batte duramente per non far ottenere la buona condotta all’assassino del marito.

Sono state parecchie e complicate le donne nella vita di John Lennon quindi. Donne che l’hanno accompagnato, appoggiato, amato e a volte persino mandato a quel paese. Ma d’altra parte, se l’ha scritta lui All you need is love un motivo ci sarà.


Una risposta a "She loves you, John: le donne della vita di John Lennon"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...